Gazzetta di Reggio

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Piena del Po

Fogarino e Livello sommersi come nel 2014, residenti restano sfollati

Mauro Pinotti
Tracimazione dell'acqua alla cinta Boschetto
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Tracimazione dell'acqua alla cinta Boschetto

Tra Luzzara e Gualtieri bisognerà ricostruire gli argini consortili così come avvenne cinque anni fa

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LUZZARA. Così come è avvenuto durante la piena del 2014, gli arginelli golenali di proprietà del consorzio Malaspina, hanno ceduto, e tutta l’area di località Livello, a Gualtieri, è stata inevitabilmente allagata.

Il colmo durato fino a metà pomeriggio di mercoledì 27 novembre ha confermato in questo modo le previsioni comunicate martedì sera nel summit tenuto in Prefettura. Tuttavia, a questa quota l’acqua ha cominciato a sormontare alcuni tratti dell’argine golenale e del Crostolo da zona Baccanello verso il Livello. Si tratta di aree comprese nella zona golenale. Alle 14.30 di mercoledì, però, la forte corrente unita alla pressione dell’acqua ha rotto gli arginelli. Per questo motivo, già dalla giornata di lunedì, le tre famiglie di località Livello, oltre ai proprietari di alcune attività commerciali, avevano ricevuto dagli agenti di polizia locale l’ordinanza di sgombero.

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LUZZARA

Stessa situazione del 2014 si è ripetuta anche a Luzzara dove il Po, alle 14.30 di mercoledì, all’idrometro è arrivato a 8,88 metri. La notte la forza dell’acqua aveva rotto l’argine consortile che proteggeva la zona del Fogarino, allagandola e bagnando l’argine maestro in tutto il territorio luzzarese. Ciò ha fatto scattare la fase di osservazione dell’argine maestro da parte della Protezione civile. Pertanto, anche nel territorio luzzarese il tratto dell’ex Statale Cisa è rimasto chiuso al traffico. I controlli vengono effettuati a piedi.

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GUASTALLA

A Guastalla la situazione è rimasta più tranquilla. L’argine Cinta Boschetto che nel 2014 aveva ceduto è stato sormontato dalla grande quantità d’acqua che ha invaso tutta la golena del Lido Po facendo andare sott’acqua alcune attività commerciali, l’ostello e il centro equitazione oltre che tutto viale Po. E vista l’allerta “Rossa”, per criticità idraulica, emessa dalla Regione Emilia Romagna a causa dei livelli previsti superiori alla soglia 3, a partire dalle ore 16 di martedì 26 scorso erano partite le attività di sospensione dell’energia elettrica per le utenze situate nella Cinta Boschetto sino al termine dell’emergenza.
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E pensare che tutte le rotte agli argini golenali dei Comuni di Luzzara e Gualtieri, avvenute durante la piena di 5 anni fa erano state riparate. Ma mentre a Luzzara era operativa una cava estrattive da cui reperire materiale per riparare e consolidare gli argini golenali, lo stesso non è avvenuto per Gualtieri che ha dovuto reperire terreno dalla golena stessa. Per riparare il “buco” provocato dalla rotta a Gualtieri sono serviti 15mila metri cubi di terra. L’intervento sugli argini golenali di viale Po è stato finanziato dal Consorzio Malaspina. Inoltre, all’epoca non essendo stato dichiarato lo stato di calamità naturale per le amministrazioni di Luzzara, Gualtieri, non ci fu la possibilità di attingere a fondi pubblici. Tuttavia, i sindaci dei Comuni interessati si erano rivolti alla Regione per mitigare le spese sostenute. Si tratta di difese importanti perchè difendono gli argini maestri.

Passata la piena si dovrà di nuovo riparare. Anche l’argine consortile “Lorenzini – Fiamminghi” “tagliato” per evitare rotture peggiori: le stesse zone che nel 2014 erano state allegate quando aveva rotto. —


 

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