Gazzetta di Reggio

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l’intervista 

«Golene strategiche per queste portate»

A.V.
«Golene strategiche per queste portate»

Parla Meuccio Berselli dell’Autorità di bacino del fiume Po «Vanno allagate quando necessario e tutelate se si può»

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Boretto. È venuto a toccare con mano l’andamento della piena il segretario generale dell’Autorità di bacino del fiume Po, Meuccio Berselli, che a Boretto ha osservato l’acqua arrivata a pochi metri dall’ingresso del lido Po. Il massimo dirigente del più ampio distretto idrografico italiano, quello padano, con i suoi 71mila chilometri quadrati di estensione, ha fatto il punto della situazione sul fenomeno in corso, soffermandosi sull’importanza della funzione delle golene. Specificando che si tratta di una piena, come spesso accade, che si è formata totalmente in Piemonte e per la quale è necessario attendersi un decorso piuttosto lento.

«Siamo davanti a una piena importante – afferma Berselli - perché in questo caso il fiume supera gli 8mila metri cubi al secondo di portata, con dati simili a quelli del 2014. Sono state risparmiate molte golene del fiume, che hanno un’importanza strategica nella laminazione del fiume stesso, anche se per fortuna non siamo davanti a un evento calamitoso. Bisogna tenere alta l’attenzione perché l’acqua lambirà per centinaia di chilometri il nostro sistema arginale di difesa, che è sì molto performante ma che andrà monitorato con attenzione. Siamo in campo insieme a Protezione civile, Aipo e tutto il sistema difensivo regionale e stiamo seguendo l’evento passo dopo passo».

Il segretario generale sottolinea poi l’importanza della funzione delle golene in situazioni come questa.

«Confidiamo che questo andamento della piena – aggiunge - possa provocare meno danni possibile. Delle golene si allagheranno, come è già successo, ma ciò consente una laminazione ulteriore per i territori che si trovano a valle e per i quali la piena avrà aumento di livello per effetto combinato di una marea alta e del vento che sta soffiando. Qui la situazione è abbastanza tranquilla al netto dell’attenzione particolare che ci vuole in questi momenti. Nella giornata di martedì, nel Parmense, ci si è impegnati a fondo per tentare di non allagare alcune golene chiuse e siamo riusciti nell’intento, grazie alle protezioni civili locali: le golene vanno allagate quando è necessario e quando si può vanno tutelate. Non siamo di fronte a una piena storica e dunque allagare una golena può rappresentare un vantaggio relativo».

Un fenomeno, questo, chiamato laminazione. «Si tratta di un’attività – illustra ancora Berselli – che si deve mettere in atto per tutelare il più possibile il territorio di valle. Per abbattere il colmo della piena la soluzione è andare ad allagare un’area periferica come la golena quando il picco è più alto: ciò permette di abbassare la piena di alcuni centimetri che si possono rivelare determinanti. La golena in questo caso fa da serbatoio e assolve in pieno la propria funzione, evitando che gli argini maestri collassino». —

A.V.

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