No ai consigli di frazione Bocciati dalla maggioranza
Al contrario di Casalgrande dove si vota domenica, non passa la proposta Rivi (Pd): «Circoli punto di riferimento e rischio delegittimazione dei consiglieri»
SCANDIANO. Niente consigli di frazione per Scandiano, almeno per il momento. Proprio nella settimana in cui la vicina Casalgrande si prepara a eleggere i primi consiglieri frazionali, il consiglio comunale scandianese ha per il momento deciso di non procedere alla costruzione di questo strumento di rappresentanza territoriale.
Martedì scorso, durante la seduta del consiglio comunale, la maggioranza di centro-sinistra ha respinto la mozione del Movimento 5 Stelle in cui si chiedeva la creazione di consigli di frazione. Una decisione accolta con forte insoddisfazione dai rappresentanti stellati. Il motivo del no? Per l’amministrazione e per la maggioranza, il timore è quello di togliere legittimazione ai consiglieri comunali, unito a perplessità sulla parte gestionale ed economica ed alla presenza di una ricca rete di circoli, che già farebbero da “tramite” locale. La chiusura non è totale, nel bocciare la mozione i vari rappresentanti hanno parlato di possibili alternative.
La risposta è stata affidata alla consigliera Pd, Alessia Rivi, che ha ricordato «la capillare presenza dei circoli, punto di riferimento per tanti cittadini, sul territorio scandianese frazioni comprese, e l’organizzazione degli incontri dal titolo “Di la Tua” attraverso i quali l’amministrazione raccoglie istanze e proposte». Da un punto di vista tecnico, vi erano poi questioni sulla rappresentanza e sulle competenze dei consiglieri di frazione: «Riteniamo che l’istituzione della figura dei consiglieri di frazione rischi di delegittimare quella dei consiglieri comunali, che in quanto eletti sono già i rappresentanti diretti dei cittadini, oltre a comportare un rilevante appesantimento per la macchina amministrativa comunale». Inoltre, vi sarebbero «aggravi di costi indiretti, pur in assenza di emolumenti per i consiglieri», e un problema di compatibilità.
La maggioranza si è detta perplessa «per la richiesta di equiparare il ruolo di consigliere di frazione a quello di consigliere comunale, come da mozione presentata». In questo caso, la questione riguardava principalmente la possibilità di accesso agli atti dell’ente. La maggioranza ha lanciato comunque un’apertura, dichiarando «la disponibilità ad osservare altri territori, pur diversi dal nostro, che istituiranno queste figure», riferimento ai vicini casalgrandesi, e pure la volontà di valutare altre strade sul tema. Il sindaco Matteo Nasciuti non ha escluso la possibilità di «prendere spunto da altre esperienze e non necessariamente da una formula macchinosa e superata come quella del consiglio di frazione». Marcello Gallingani della lista civica Frazioni in Comune, come da nome formata da esponenti delle varie località scandianesi, si è spinto in avanti, in questo senso: «Abbiamo già una proposta in questo senso e saremo felici di condividerla con tutti, opposizioni comprese». — Adr.Ar.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
