Sotto controllo i fontanazzi Non si ferma la ferrovia
Boretto. La piena deve ancora passare del tutto, ma in riva al Po, ieri mattina a Boretto, si respirava una discreta tranquillità. Nonostante la giornata grigia, in tanti ancora una volta si sono riversati sull’argine – questa volta chiuso al transito dei veicoli – e hanno guardato da vicino il lento avanzare dell’acqua che continuava a guadagnare un centimetro dopo l’altro lungo il viale alberato.
Ma, forse per la tanta esperienza, oppure per la scaramanzia, i borettesi si sono limitati a osservare il Po con rispetto, senza però temerlo particolarmente: già da oggi, infatti, è in previsione il lento calo. Lungo il tratto arginale non si sono presentate particolari emergenze, ma è proseguito l’attento monitoraggio da parte dei tecnici di Aipo e dei volontari della protezione civile, dei due fontanazzi presenti sul territorio borettese: il primo al confine con Pieve Saliceto, l’altro verso Santa Croce. In entrambi i casi la situazione non presenta particolare preoccupazione e la sorveglianza proseguirà finché l’acqua del Po continuerà a sgorgare.
L’unico provvedimento preso dal sindaco Matteo Benassi, che ha seguito minuto per minuto l’evolversi del fenomeno, tra le riunioni in prefettura, in Comune e i controlli sul posto, è stato quello di annullare il tradizionale mercato in programma al giovedì mattina in piazza Nenni. Una scelta dettata dal fatto di non voler sottrarre forze in un momento in cui è necessaria ancora la sorveglianza nelle zone golenali dei paesi limitrofi, dove si sono verificate delle rotture, e sul tratto arginale. Nessun disagio, infine, per gli utenti del treno: ieri la linea Parma-Suzzara ha funzionato regolarmente, nonostante il passaggio rallentato nel tratto tra Boretto e Guastalla a causa della presenza del già citato fontanazzo. Allagata come sempre, senza conseguenze, la zona del museo dei pontieri. —
A.V.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
