Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’ilario 

Tenta il furto ma un cittadino chiama il 112: arrestato

Daniela Aliu
Tenta il furto ma un cittadino chiama il 112: arrestato

La segnalazione risulta decisiva per bloccare un 22enne mentre il complice è scappato. Nei pressi dell’abitazione presa di mira trovati arnesi da scasso

2 MINUTI DI LETTURA





Sant'Ilario. Non avevano fatto i conti con gli occhi aperti dei residenti. E quando sono entrati in azione per mettere a segno una serie di colpi – questo almeno raccontano gli arnesi che hanno trovato nella loro auto – è andata loro male, perchè sono arrivati i carabinieri e per uno di loro sono scattate le manette.

Si tratta del 22enne albanese Kol Gjekal che martedì sera poco dopo le 18, assieme a un complice, ha compiuto una serie di furti a Sant’Ilario.

È stato decisivo l’allarme lanciato da un cittadino, facente parte del gruppo di controllo di vicinato del paese, che ha chiamato il 112.

L’uomo stava percorrendo la centralissima via Matteotti quando ha notato due sconosciuti che si erano introdotti furtivamente al piano terra di una privata abitazione. Una volta dato l’allarme, sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Sant’Ilario che hanno notato l’auto dei due (un’Opel Astra) parcheggiata lungo la via principale. Il complice una volta visti i militari è riuscito a scappare a piedi facendo perdere le sue tracce per le vie del paese, invece nei pressi dell’abitazione presa di mira i carabinieri hanno bloccato il 22enne.

Dentro la vettura del giovane, i militari hanno trovato nella parte posteriore diversi attrezzi da scasso che, secondo gli investigatori, servivano per compiere i furti: guanti, un martello, un cacciavite, una tenaglia e una grossa trancia per tagliare i catenacci in ferro.

Anche nel giardino dell’abitazione i carabinieri hanno trovato altri attrezzi da scasso (come cacciaviti e altri oggetti in ferro) che sono serviti per forzare la finestra del piano terra. Invece dentro i militari assieme al proprietario, giunto in quel momento a casa, hanno accertato che il piano terra era stato messo a soqquadro a seguito di quell’intrusione, per la ricerca di oro e denaro.

L’Opel Astra è stata sequestrata dai carabinieri: negli ultimi giorni era stata avvistata anche in altre strade di Sant’Ilario. Il sospetto è che per i due non si trattasse della prima incursione in paese. Il 22enne è stato colto in flagranza di reato dai militari della caserma di Sant’Ilario guidati dal comandante Domenico Tosto che lo hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Ieri in tarda mattinata è comparso davanti al giudice Simone Medioli Devoto, difeso dal legale Giulia Quadri (in sostituzione della collega Romina Ferrari). Il giovane ha fornito la sua versione dei fatti. Rimane in carcere, come richiesto dalla Procura.

Intanto i militari della caserma di Sant’Ilario proseguono con le indagini per cercare di risalire all’identità del complice fuggito. —

Daniela Aliu

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google