Fuga dopo le violenze in casa fermato grazie alle telecamere
Era scappato in Marocco con due figli piccoli dopo la denuncia della moglie e di altri due figli. Tornato in Italia, è stato trovato dalla polizia municipale
BASSA REGGIANA. Ricercato per l’esecuzione di una misura cautelare, era scappato in Marocco con due figli piccoli. Ma al suo rientro in Italia è stato fermato dalla polizia locale della Bassa reggiana grazie ai varchi di videosorveglianza. . Si è conclusa in questo modo l’ennesima storia di violenza familiare che arriva dalla Bassa reggiana e che coinvolge un nucleo numeroso. L’uomo, un marocchino di 33 anni padre di quattro figli, già indagato per violenze in ambito familiare, si era lungamente sottratto all’esecuzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora in un paese della Bassa stabilito dal gip del tribunale di Reggio Emilia.
A denunciare i suoi comportamenti violenti, in prima battuta, erano stati i due figli più grandi, di 11 e 14 anni, confidandosi con le insegnanti. Successivamente, anche la madre aveva confermato quanto denunciato dai minori agli agenti della polizia locale “Bassa reggiana” che, in accordo con i servizi sociali, avevano fatto scattare immediatamente le indagini e collocato i minori in una struttura protetta, consentendo loro di proseguire gli studi.
Nei confronti del genitore, il gip aveva emesso un primo provvedimento che prevedeva il divieto di avvicinamento e di comunicazione con i figli minori. Secondo quanto accertato dagli agenti, lo straniero aveva più volte violato le prescrizioni imposte dal giudice, cercando di contattare i figli al fine di condizionare le loro dichiarazioni.
Per questo, su richiesta della polizia locale, il gip di Reggio Emilia aveva determinato un aggravamento della misura cautelare, prevedendo per l’indagato l’obbligo di dimora in uno dei paesi della Bassa. Obbligo al quale il marocchino si era sottratto fuggendo nel suo Paese d’origine con altri due figli più piccoli, di 2 e 6 anni, che aveva abusivamente sottratto alla loro madre.
Su attivazione della Procura di Reggio Emilia, era stata attivata, attraverso l’Interpol, una procedura per rintracciare e ottenere il rientro in Italia dei due minori. Ma l’uomo era riuscito ad eludere tutti i controlli effettuati in Marocco. Non aveva fatto però i conti con i varchi di videosorveglianza installati nel territorio della Bassa reggiana: la polizia locale, infatti, aveva inserito nella black-list le targhe dei veicoli utilizzati dall’uomo e, quando è tornato nel territorio reggiano, è partita la segnalazione.
Gli agenti, monitorando gli spostamenti, lo hanno individuato e fermato, notificandogli i provvedimenti di rintraccio per i figli minori e quello dell’obbligo di dimora che lo riguardava. Terminate le procedure, l’uomo è stato accompagnato nel Comune individuato dal gip come luogo di dimora, mentre i due minori hanno potuto riabbracciare la mamma e gli altri due fratelli. —
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