Il Grande Fiume non fa più paura si abbassa il livello e i ponti riaprono
L’emergenza gestita da oltre 600 volontari della Protezione civile, che hanno presidiato i Comuni rivieraschi reggiani
La grande paura è passata. Dopo diverse ore di lento calo, alle 6 di ieri mattina il Po è rientrato sotto al livello di 7 metri e 50 centimetri. Una “liberazione” per i tanti residenti sulle sponde del fiume che hanno finalmente visto cessare lo stato di allerta che perdurava da un paio di giorni.
Certo il livello di attenzione rimane ancora alto, in particolare per i fontanazzi che si sono verificati in alcuni territori, ma il fatto che il Po abbia imboccato un trend di calo fa restare tutti più tranquilli. Ad ufficializzare che la situazione stesse svoltando verso il positivo, l’incontro del Centro coordinamento soccorsi nel centro unificato della Protezione civile a Reggio, nel corso del quale Federica Manenti, responsabile della sede di Reggio Emilia dell’Agenzia regionale di Protezione civile, e Mirella Vergnani, dirigente dell’Ufficio Servizio di piena dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), hanno confermato davanti ai sindaci la fase di decrescita dopo il raggiungimento del colmo.
Il livello di attenzione rimane rosso per i Comuni rivieraschi, in relazione alla piena, e giallo per il rischio idrogeologico (frane) sull’appennino reggiano.
IL TRAFFICO
I primi effetti si sono avuti in mattinata, quando intorno alle 9 le province di Reggio Emilia e Mantova hanno comunicato la riapertura del ponte tra Boretto e Viadana, che ha “sbloccato” in parte il traffico tra le due province, che da diverse ore era interrotto. Anche l’altro ponte, il Guastalla-Dosolo, è tornato alla normalità nel pomeriggio, mentre resta invece ancora chiuso l’intero tratto dell’argine maestro tra Brescello e Luzzara, per consentire ai volontari di proseguire i controlli in sicurezza. La riapertura avverrà probabilmente nel corso della giornata odierna, quando il livello del fiume scenderà sotto a 6.50 metri – la cosiddetta soglia 3 – all’idrometro di Boretto.
GHIAROLE
Il rientro del fiume sotto la soglia dei 7.50 metri ha permesso inoltre ai residenti della frazione di Ghiarole di rientrare nelle proprie abitazioni. Un ritorno alla normalità sancito dalla revoca dell’ordinanza di sgombero da parte della sindaca Elena Benassi, salutata con soddisfazione dalle oltre 200 persone che hanno così potuto lasciare le sistemazioni provvisorie delle ultime due notti.
I VOLONTARI
Con la fase di emergenza che sta via via rientrando, è ora più semplice fare il punto relativo ai volontari scesi in campo per contrastare la piena. In tutto, sono circa 600 i volontari della protezione civile regionale che, a turno, hanno presidiato i territori reggiani del Po per 24 ore al giorno: strategico si è rivelato l’utilizzo della cucina dell’oratorio brescellese di San Genesio, dove si sono auto organizzati preparando da mangiare per le varie persone in servizio. Insieme a loro, anche altri volontari provenienti da province sia dell’Emilia che della Romagna, tutti coordinati dal gruppo di protezione civile di Brescello, che ha provveduto a stilare i turni di sorveglianza nei territori di Boretto, Brescello e Luzzara. Migliaia i sacchetti preparati e messi a disposizione per limitare i fontanazzi. —
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