Il Redentore in dono ai Musei Domani la presentazione
L’opera è da ricondurre alla bottega del Verrocchio Trafugata, è stata ritrovata dai carabinieri Ora va in mostra permanente
Il busto ritrae il Redentore ed è attribuito alla scuola toscana di fine XV secolo. Domani alle 11, al Portico dei Marmi del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia (via Spallanzani1), l’opera sarà presentata alla. Si tratta della nuova acquisizione da parte dei Musei civici di Reggio Emilia.
La scultura è stata donata ai Musei civici dalla signora Mariarosa Villani grazie al sostegno di Tilde Villani Meo e all’impegno dell’associazione Insieme per i Musei di Reggio Emilia. La scultura è stata protagonista di un’avventura complessa: rubata diversi anni fa è stata ritrovata dal comando Carabinieri Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona ed è arrivata a Reggio Emilia grazie all’interessamento dell’associazione Insieme per i Musei.
L’opera reca le tracce dell’antica policromia, e risponde ad una tipologia che si diffonde tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento proprio dalla Toscana e in particolare dalla bottega di Andrea del Verrocchio, inventore della particolare iconografia del Cristo già sperimentata nel gruppo scultoreo Incredulità di san Tommaso nel complesso di Orsanmichele a Firenze. Molti autori provenienti o ispirati dalla bottega del Verrocchio, come Agnolo di Polo e Pietro Torriggiani, diffonderanno questa specifica tipologia di oggetti che conobbe in quegli anni una grandefortuna. Alla presentazione, oltre agli interventi delle autorità cittadine, del presidente dell’associazione Insieme per i Musei di Reggio Emilia Lorenzo Ferretti Garsi e del direttore dei Musei Civici Elisabetta Farioli, interverranno il Comandante del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona colonnello Carmelo Grasso. —
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