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Per gli sfollati del Fogarino l’esilio durerà settimane

Mauro Pinotti
Per gli sfollati del Fogarino l’esilio durerà settimane

La corrente si è portata via 120 metri di argini consortili che ora sono da riparare Il sindaco di Gualtieri chiede l’aiuto della Regione per le gli interventi

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La piena del Po si è “mangiata” 120 metri di argine golenale denominato “Fogarino-Martinelli”. Di poco conto il danno all’arginello Fiamminghi-Lorenzini, precedentemente tagliato proprio per evitare guai maggiori. Ma per capire l’entità dei danni complessivi bisogna attendere.

«È troppo presto per fare una verifica dei danni – spiega il sindaco Andrea Costa – C’è ancora molta acqua. Ci vorranno almeno dieci giorni prima che l’acqua defluisca nel suo alveo naturale. Sono stati giorni impegnativi. Dovevamo affrontare una piena importante. Per questo mi sento di ringraziare tutte le persone, i volontari di protezione civile “Antenna Amica”, la Croce Rossa, la polizia locale, i carabinieri e funzionari comunali che hanno lavorato per la comunità».

Sono dieci i residenti dell’area golena del Fogarino che hanno dovuto lasciare loro case già dalla giornata di martedì. E che con l’acqua che ha raggiunto le abitazioni, ma soprattutto con l’argine che ha rotto, dovranno attendere diverse settimane prima di poter tornare a casa.

«Bisognerà che l’acqua scenda, che il terreno si asciughi un po’, ma soprattutto che si appronti un rattoppo dell’argine per poter consentire agli abitanti di tornare a casa» chiarisce il primo cittadino.

Le tre famiglie hanno tutte trovato autonomamente, da amici e parenti, una sistemazione provvisoria. «Cinque anni fa erano invece una trentina gli abitanti del Fogarino – spiega Costa – Stiamo cercando di disincentivare le residenze dentro golena. L’obiettivo è che si arrivi a non avere più nessuno che vi abita».

GUALTIERI

Mercoledì notte e ieri la Regione Emilia Romagna con il Sottosegretario alla presidenza Gianmaria Manghi ha visitato Gualtieri incontrando, sugli argini, il sindaco Renzo Bergamini, i volontari della Protezione Civile, i cittadini e i proprietari delle terre golenali del consorzio Malaspina.

Come nel 2014 non potrà essere dichiarato lo stato di calamità naturale poiché la piena del Po ha interessato solo la golena. Tuttavia il sottosegretario Manghi, durante l’incontro con i soci del Consorzio golenale Malaspina ha assicurato l’appoggio della Regione per sveltire le pratiche relative alla ricostruzione degli arginelli spazzati via dalla forza dell’acqua.

Il sindaco Bergamini ha chiesto la possibilità di un eventuale aiuto economico da parte della Regione Emilia Romagna anche perché gli arginelli del consorzio Malaspina servono anche da protezione all’argine maestro. Il sottosegretario Manghi ha ringraziato i volontari della protezioni civile che hanno lavorato da Brescello a Luzzara per monitorare argini e fontanazzi. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alle forze dell’ordine e ai volontari della Croce Rossa.

Anche ieri qui è rimasta chiusa la strada provinciale 62 per garantire la sicurezza dei volontari che continuano a monitorare gli argini maestri fino a quota 6,50.

L’entità dei cedimenti dell’argine golenale (primo argine) non è ancora quantificabile. È confermato per oggi lo svolgimento del mercato settimanale in quanto non richiede la presenza della polizia locale, esclusivamente impegnata per l’emergenza Po. Il sindaco Bergamini chiede la collaborazione dei cittadini per segnalare eventuali rigurgiti o fontanazzi (ai numeri di Protezione civile 0522-221.828 / 221848 o all’Ufficio tecnico comunale 0522-221.816).

GUASTALLA

La piena, anche al lido Po di Guastalla, è passata, ma si dovranno attendere diversi giorni prima di poter accedere agli edifici che ospitano le attività commerciali e sportive per iniziare a pulire i locali dal fango e da ciò che la corrente ha portato con sé. Il sollievo è arrivato alle 15 quando anche il ponte Guastalla-Dosolo è stato riaperto. Alla stessa ora sono stati riaperti anche il tratto arginale ex SS 62 da Guastalla a Tagliata e via Staffola sulla Sp 2. Rimasto chiuso il ponte di Baccanello sul Crostolo. Anche l’amministrazione guastallese invita i cittadini a prestare particolare attenzione alla segnaletica provvisoria, che resta presente sulle strade della zona assieme a tanto persone di Protezione civile, fino alla fine dell’emergenza. —



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