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Chiamata pubblica della Panizzi: donate 1.500 foto da oltre 40 famiglie

Chiamata pubblica della Panizzi: donate 1.500 foto da oltre 40 famiglie

In via Farini c'è stato l’evento conclusivo dedicato alle “scatole dei segreti”

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REGGIO EMILIA  Mille e cinquecento foto donate da oltre quaranta famiglie reggiane. È questo lo straordinario risultato della public call lanciata dalla Fototeca della Biblioteca Panizzi, in collaborazione con la Gazzetta di Reggio, nata sulla scia del successo della mostra organizzata nei mesi scorsi sulle foto di famiglia. Sabato mattina si è tenuto l'evento conclusivo dedicato proprio alle “scatole dei segreti”, nome della chiamata pubblica effettuata dal 27 maggio al 31 ottobre.

LA CATALOGAZIONE  Tutte queste immagini – raccolte spesso in album di famiglia dalle rilegature importanti – sono state per il momento inventariate e digitalizzate con attenzione da Monica Leoni, Elisabeth Sciarretta della Fototeca e dal volontario Claudio Salsi, per essere successivamente catalogate sull'Opac (catalogo informatizzato) delle fotografie. Grazie ai reggiani che hanno risposto all’appello, ora questi scatti del passato sono entrati a far parte del patrimonio della Biblioteca Panizzi, quindi appartengono a tutta la città. Sono fotografie relative al periodo 1850-1950 e domani saranno proiettate ed esposte al pubblico nella Sala del Planisfero al secondo piano della biblioteca di via Farini. Nell’occasione interverranno Giordano Gasparini, direttore della Panizzi, Stefano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio, Monica Leoni, responsabile della Fototeca e i donatori che hanno risposto in questi mesi alla call “Le scatole dei segreti. Raccolta di fotografie e storie di famiglia in Biblioteca Panizzi”.

IN GUERRA E IN FESTA  Come spiega Monica Leoni, «sono arrivati ritratti di famiglia, scatti dell’infanzia, di momenti di festa e di varie ricorrenze; sono foto scattate a Reggio o in provincia. Molte sono antiche, datate tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento». C’è chi, come la famiglia di Barbara Ferioli ha portato uno scatto intriso di sentimenti: «Immortala la madre con il cuginetto per mano, nel ’43, mentre passeggiano lungo la via Emilia. Il piccolo, ci ha raccontato la donatrice, poi farà purtroppo una brutta fine l’anno successivo: morirà sotto i bombardamenti durante la guerra. Ci hanno consegnato anche il pallottoliere che apparteneva a quel bimbo e che è stato conservato, in suo ricordo, dalla famiglia fino ad oggi». Oppure sono arrivate foto da studi fotografici cittadini: «di Renzo Vaiani, donato dal figlio Sergio, oppure i numerosi negativi su lastre di vetro donate dal nipote di Ettore Fornili, che lavorava, con Lazzaretti e Codeluppi, nello studio Foto Ars. Sono state donate dalla figlia, anche le fotografie inedite di Franco Ferioli, che insieme a Ivano Burani aveva pubblicato “Reggio Emilia ieri e oggi” per Publiart nel 1972». Continua la Leoni: «La famiglia Bagnoli-Borgonzoni ha portato il secondo album del loro parente, il chimico Alessio Alessi, che visse a fine ‘800 a Reggio, e il diario di viaggio con foto e commenti in francese di una gita fuori porta della nonna paterna a San Remo nel 1918. Della famiglia di Editta Morini è poi molto interessante ad esempio uno scatto di una storica bottega di liquori a Santo Stefano che era gestita un tempo dal padre Alfredo». Anche i Circoli cittadini hanno risposto all’appello: «È il caso del circolo Arci di Villa Argine che aveva raccolto anni fa le foto di famiglia dei residenti e che ha deciso di consegnarci le riproduzioni, i negativi e le ristampe delle fotografie pubblicate e di quelle inedite». Poi sono arrivati album e singole fotografie molto interessanti dalla professoressa Giordana Rabitti, dalla famiglia di Paola e Francesco Manzini e da tante altre famiglie reggiane. «Ringraziamo e ringrazieremo tutti, uno per uno», precisa Leoni. In realtà, in Fototeca, sta arrivando ancora molto materiale, anche dopo la chiusura della call «ma la nostra porta, lo ricordiamo, è sempre aperta ai donatori».

LE MOSTRE FUTURE
Dopo questa raccolta e dopo la catalogazione, le foto saranno inserite sul sito della Panizzi (panizzi.comune.re.it), e saranno quindi consultabili da tutti entrando a far parte di prossime mostre, pubblicazioni e cataloghi. «Ad esempio molti scatti saranno esposti in occasione della prossima mostra di Fotografia Europea». Era stato così anche per le foto raccolte anni fa con la call “Reggio nel cassetto” perché, conclude la responsabile della fototeca, «le foto di famiglia testimoniano la storia di quella singola famiglia ma raccontano molto della storia del costume, di un’epoca, di una città, di un paese, le guerre, i conflitti, i cambiamenti sociali, le attività commerciali, …raccontano la vita, a tutto tondo, di Reggio».
Per maggiori informazioni rivolgersi alla Biblioteca Panizzi, via Farini 3, 0522/456084. —

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