Incendio nel casolare, morti quattro gatti
Un corto circuito elettrico ha distrutto il piano terra dell’edificio di San Bernardino dove venivano organizzati eventi
novellara. Alte lingue di fuoco che uscivano dalle finestre e colonne di fumo: è quanto hanno visto i residenti di San Bernardino, dove nella notte tra giovedì e venerdì è scoppiato un incendio nella corte antica (disabitata) denominata Le Vallette, un luogo evocativo per gli abitanti della frazione di Novellara.
L’allarme è stato lanciato a mezzanotte e mezza dal nipote di Camillo Ronzoni. Quest’ultimo racconta: «Stavo rientrando a casa da Carpi quando mio nipote mi ha chiamato allarmato, dicendo “sta bruciando tutto”. Aveva appena telefonato al 115».
Sul posto in Strada Riviera 146 è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, ben presto raggiunta dai rinforzi dei colleghi, un’autobotte e un’autoscala da Reggio.
L’incendio si è sviluppato nel pianterreno del casolare, secondo i pompieri a causa di un corto circuito elettrico dovuto alla vetustà dell’immobile: difatti l’intero impianto elettrico è stato gravemente danneggiato, insieme a masserizie e ai pochi arredi presenti. Al pianterreno si trovavano una cucina, una stufa, tavoli e sedie, anch’essi bruciati. Poiché l’incendio era già sviluppato i vigili del fuoco hanno impiegato circa tre ore per avere ragione delle fiamme, perlustrando poi i locali distrutti e anneriti. All’interno di una stanza c’erano alcuni gatti: tre sono stati trovati morti dai pompieri, altri tre – gattini nati da poco, ancora da allattare – sono stati rinvenuti in cattive condizioni e messi in salvo dai pompieri, che in seguito li hanno affidati alle cure veterinarie e ai volontari del canile-gattile di Novellara: uno dei piccolini è morto poco dopo.
Una volta concluso l’intervento, i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l’intero stabile: sebbene il primo piano non sia stato intaccato dal rogo, il fabbricato secondo gli esperti ha riportato danni strutturali che ne compromettono la stabilità, perciò per motivi di sicurezza non si potrà entrare finché non saranno eseguiti lavori di ripristino.
«Un gran peccato. Il pianterreno è stato usato talvolta per friggere il gnocco fritto – commenta desolato Ronzoni della Tenuta Riviera – La corte, abbandonata da anni, è un luogo significativo per San Bernardino. Il proprietario ce la concede in comodato d’uso gratuito per alcune manifestazioni: lì si è svolta la “Festa della Pavera”, la due giorni per riscoprire le antiche tradizioni contadine del territorio, nonché il Memorial Luana Montanari, la mamma di San Bernardino scomparsa a 34 anni sorella di Paolo, il cantante della band “Ma noi no”». Al primo piano, ha proseguito Ronzoni, «un appassionato tiene i pezzi dei presepi, che dovrebbero essere intatti». —
Ambra Prati
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