Nei primi dieci mesi solo nella Val d’Enza è calata la produzione
REGGIO EMILIA. La nostra provincia comprende la valle dell’Enza, autentica culla del Parmigiano-Reggiano, ma è l’unica, fra le cinque incluse nel comprensorio, che ne ha accusato un calo produttivo (meno 0,15%) nei primi dieci mesi di quest’anno, mentre nell’insieme si registra un aumento dello 0,92%, più accentuato a Mantova (4,42%), meno a Bologna (1,83%), Modena (1,72%) e Parma (0,33%).
Peraltro Reggio rimane al secondo posto dopo Parma per la quantità complessiva della produzione, superando di gran lunga le altre province. I dati, resi noti il 13 novembre dal Consorzio di tutela, sono comunicati da Confcooperative. Fra gennaio e ottobre di quest’anno gli 89 caseifici reggiani hanno prodotto un milione e 981 forme di formaggio tipico, equivalenti a 40 milioni e 335.881 chili di stagionato a 12 mesi, contro un milione e 80.803 di Parma, 633.241 di Modena, 341.968 di Mantova e 72.514 di Bologna. Il positivo andamento del mercato ha determinato negli ultimi cinque anni un aumento quasi costante della produzione.
Nell’insieme del comprensorio essa è arrivata nello scorso d’ottobre a 303.115 forme (ciascuna pesante in media 40,19 chilogrammi), pari al 2,89% in più rispetto alle 294.611 dello stesso mese del 2018.
La crescita era stata del 2,9% in settembre e del 3,38% in agosto. Nei primi dieci mesi del 2019 si è raggiunto un totale di tre milioni e 129.487 forme, cioè 28.547 (0,92%) in più, rispetto ai tre milioni e 699.701 dell’intero 2018. Peraltro nell’ultimo periodo la tendenza s’è invertita. In gennaio si era superata la soglia delle diecimila forme al giorno e in aprile si erano superate le undicimila, ma in luglio si è tornati sotto le diecimila e in ottobre ne sono state prodotte 9.777.
Rimane accentuato lo squilibrio territoriale. Il Reggiano di montagna è il più apprezzato, ma la produzione dei suoi 91 caseifici si è ridotta rispetto all’anno scorso del 2,20%, mentre è aumentata del 2,77% nelle 123 aziende dell'alta pianura e dello 0,99% nei 111 caseifici della bassa. È legato, invece, alla dimensione delle latterie il numero delle forme prodotte mediamente ogni giorno da un singolo caseificio: 53,2 a Mantova, 35 a Reggio, 33,4 a Modena, 25,5 a Bologna e 23,8 a Parma. —
Luciano Salsi
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