Gazzetta di Reggio

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LA VENTESIMA EDIZIONE 

Più di 800 persone a tavola a Correggio per fare solidarietà e sostenere progetti

I 24 mila euro raccolti destinati anche a piccole realtà  In Mozambico si combatterà l’emergenza-alluvioni

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Gabriele Gatti

CORREGGIO. La Grande Cena di Boorea anima anche per quest’anno il Salone delle Feste di Correggio. Grazie ai 100 volontari che costituiscono il cuore dell’evento, è stato possibile servire un menù d’eccezione alle 800 persone che, con la loro presenza, hanno contribuito a finanziare i progetti di solidarietà sostenuti dalla cooperativa. Per questa ventesima edizione, Boorea indirizzerà i circa 24mila euro raccolti al sostegno di WeWorld-GVC in Mozambico, che lavora per far fronte all’emergenza causata dalle alluvioni che hanno devastato il paese, ad un progetto capitanato dalla Diocesi di Reggio e Guastalla per l’acquisto di un mezzo di trasporto fluviale per le comunità sul Rio delle Amazzoni e al supporto verso piccole realtà del territorio emiliano-romagnolo.

“Credo ci tenga uniti l’idea che fare qualcosa per migliorare le condizioni di chi sta un po’ peggio di noi nel Mondo, come sul nostro territorio, sia l’ingrediente che ci ha consentito di arrivare a questi vent’anni.” commenta Luca Bosi, presidente di Boorea. “L’ingrediente di fondo è lo stare insieme facendo solidarietà.”

Dal palco allestito nella sala hanno aperto l’evento lo stesso Bosi e il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, affiancato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti e dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, che ha chiuso i saluti delle autorità. Gli interventi hanno posto l’accento sul fondamentale apporto che il volontariato e la solidarietà danno all’Emilia-Romagna. Un impegno che nelle 19 edizioni precedenti della Grande Cena ha permesso di raccogliere oltre 400mila euro, destinati poi a progetti in diverse parti del mondo, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto 2012 e a quelle umbre dopo il sisma del 2016.

Il menù che ha deliziato gli ospiti è stato pensato da cinque indiscussi talenti della cucina italiana che si sono avvalsi del supporto dei volontari dell’Auser per sfamare la grande e sempre varia platea che ogni anno, da vent’anni, rinnova il proprio sostegno al mondo della solidarietà.



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