Gazzetta di Reggio

Reggio

il re dei formaggi 

Reggiano, parte il progetto della stagionatura a 40 mesi

Serena Fregni
Reggiano, parte il progetto della stagionatura a 40 mesi

L’annuncio di Bertinelli, presidente del Consorzio, nel Galà al Mef di Modena «Un’iniziativa nata sulla base delle richieste del mercato e del consumatore»

3 MINUTI DI LETTURA







Un formaggio che si distingue per la sua stagionatura e per l’alta qualità. Sono queste due caratteristiche fondamentali da citare quando si parla del re dei formaggi secondo il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, che al Mef di Modena ha aperto il Galà della distintività del Parmigiano Reggiano. «Nel nostro territorio – spiega Bertinelli – c’è un grande gioiello dal valore senza tempo, il Parmigiano-Reggiano che si vanta anche di un’altra grande caratteristica, la biodiversità che i tanti caseifici sparsi nel territorio portano avanti ogni giorno».

Un galà con la partecipazione di tanti produttori di Reggiano e che è stato anche il trampolino di lancio di un importante progetto premium: il Parmigiano-Reggiano 40 mesi: «Il progetto del 40 mesi – spiega Bertinelli – è nato leggendo il mercato e le esigenze del consumatore. Il Consorzio punta a raggiungere l’obiettivo introducendo una specifica selezione di qualità a garanzia del consumatore e agevolando, anche economicamente, i caseifici che decideranno di aderire all’iniziativa. Di fatto, il Consorzio vuole operare da “acceleratore” di un trend che è anche un’opportunità per i produttori».

Un progetto che comprende una nuova etichetta che, oltre al nome e alla stagionatura, avrà scritto “intenso” per dare al consumatore una sensazione, un’emozione: «Il consumatore deve avere la sensazione di cosa andrà a comprare e intenso è l’aggettivo perfetto per riassumere il sapore di questo straordinario formaggio, friabile, estremamente solubile e dalla forte personalità». Un formaggio caratterizzato da una cura particolare anche nel packaging e nella promozione e che sarà disponibile dal 2020, da Pasqua nei punti vendita dei caseifici che hanno aderito al progetto e da Natale nei punti vendita italiani e esteri. «Sono già 56 i caseifici aderenti – aggiunge Bertinelli – per oltre 31mila forme destinate a diventare Parmigiano-Reggiano 40 mesi. Il progetto parte dal lato dell’offerta con un incentivo ai caseifici per trattenere sulle loro scalere 30mila forme che oggi hanno 24 mesi e 70mila forme delle produzioni 2018. Il tutto affinché questo prodotto non finisca sul mercato prima del dovuto».

Un galà con vari ringraziamenti a chi, ogni giorno, porta avanti questa eccellenza come l’azienda agricola Montorsi di Lino Balzarini che, vent’anni fa fu tra le prime a credere e a produrre Parmigiano dalla lunga stagionatura.

«Sono molto contento – spiega Balzarini – che il consorzio abbia voluto puntare sul 40 mesi. Noi abbiamo iniziato vent’anni fa, prima con il 36 mesi e oggi continuiamo a produrre Parmigiano stagionato». Nell’occasione sono stati premiati i caseifici della Nazionale del Parmigiano-Reggiano che hanno vissuto un World Cheese Awards da record. La Nazionale, composta da 86 caseifici da tutte le province del comprensorio, ha vinto 110 medaglie tra cui 4 Super Gold (a Modena un gold è stato assegnato al caseificio Dismano categoria 24-29 mesi). Il Parmigiano Reggiano (25 mesi) della Latteria Santo Stefano di Parma invece al secondo posto assoluto tra 3.804 formaggi provenienti da 42 Paesi. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google