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Scomparso, l’appello del papà «Chiama, risolveremo tutto»

Ambra Prati
Scomparso, l’appello del papà «Chiama, risolveremo tutto»

Da Matera i genitori di Francesco Perrucci: «Telefono spento dal 10 novembre» Non aveva detto ai familiari che aveva cambiato lavoro, lo hanno scoperto ora

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«Stiamo piangendo. Senz’altro è successo qualcosa di grave a nostro figlio. E lanciamo un appello: Francesco chiamaci, facci sapere che stai bene, qualsiasi altro problema si può risolvere». L’accorato appello è di Giuseppe Perrucci, padre di Francesco, 40 anni, il commercialista residente a Taneto di Gattatico scomparso nel nulla dal 10 novembre scorso.

Dalla loro abitazione di Matera, gli anziani genitori hanno espresso tutta la loro comprensibile preoccupazione.

«L’ultima volta che abbiamo sentito Francesco è stato sabato 10 novembre. Da allora il suo cellulare è spento: scatta la segreteria telefonica. Non aveva il telefono fisso, ma chiamava sempre. Si immagini cosa stiamo pensando», ha proseguito il papà. Accanto a lui mamma Bruna: «Francesco è sempre stato un bravo ragazzo. Trasferitosi a Parma per studiare all’università vent’anni fa, dopo la laurea con 110 è rimasto al Nord. Tornava a casa d’estate e a Natale. Non riusciamo ad immaginare di festeggiare il Natale senza di lui». I familiari, sconvolti da questa sparizione senza un perché, hanno sporto denuncia ai carabinieri di Matera.

Su richiesta di questi ultimi qualche giorno fa il fratello Vincenzo (il 40enne ha anche una sorella) è venuto a Taneto: insieme ai carabinieri si è recato in via Guglielmo da Gattatico 91, una palazzina rosa nel quartiere di fianco al ristorante Il Ghiottone e al Conad, dove l’uomo risiede da sette anni. L’appartamento è stato trovato in ordine, ma dell’uomo nessuna traccia.

Il maresciallo Danilo Bianchi ha convocato come persone informate dei fatti mezzo paese: i conoscenti del bar Tam Tam, di fianco al Conad, dove il dottore si recava ogni sera; gli amici con i quali andava a cena al bar Franco; chiunque abbia informazioni. Al momento, però, la scomparsa del commercialista – descritto come taciturno ed introverso, di recente pure trascurato nell’aspetto – pare un rebus.

Le illazioni si accavallano nella frazione. C’è chi ipotizza difficoltà economiche, riferendo di lamentele a proposito di un cliente che non lo retribuiva: eppure l’affitto lo pagava regolarmente e dall’Ordine dei Commercialisti di Parma, dove Perrucci svolgeva attività sindacale, trapela che i rimborsi che gli spettavano per l’anno 2018 non li ha mai chiesti. Relazioni amorose? Il dottore non si è mai sposato e non risulta che avesse una compagna. La salute? Il 40enne ha confidato di aver accusato, mesi fa, problematiche che però parevano risolte.

C’è poi la pista del lavoro. Perrucci ha lavorato in uno studio di commercialisti a Parma: fino a fine 2018, quando il rapporto di lavoro si è interrotto bruscamente. I titolari dello studio rispondono con un «no comment».

Il commercialista avrebbe chiesto un prestito al fratello per mettersi in proprio, come consulente: ma a Parma non risulta alcuna attività a lui intestata.

«Mio figlio non diceva niente. Sono stato operato, lui taceva le sue preoccupazioni – ha concluso il papà – Del cambio di lavoro lo abbiamo scoperto ora dagli amici e lo abbiamo trovato molto strano: un punto oscuro». —



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