Correggio, uccise un 37enne con un pugno: l'aggressore ora è in carcere
E' diventata esecutiva la sentenza di condanna ad 8 anni per omicidio preterintenzionale emessa a carico di Sebastiano Mirabito, incastrato dalle telecamere comunali che documentarono l’aggressione
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CORREGGIO È in carcere da sabato sera il 34enne siciliano condannato a marzo a otto anni di reclusione per l’aggressione a un 37enne marocchino nel settembre 2017 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. I carabinieri avevano accertato che era stato lui a sferrare un violento pugno al volto che aveva fatto rovinare a terra la vittima che, per effetto della caduta, aveva sbattuto violentemente il cranio sul pavimento.
La morte di Youness Abouloufa El Idrissi, 37enne di origini marocchine deceduto il 5 settembre 2017 dopo aver avuto un malore nella caserma dei carabinieri di corso Cairoli a Reggio Emilia, era sopravvenuta per effetto del trauma cranico produttivo di lacerazioni di vasi meningei riportato a seguito di lesioni conseguenti alla caduta originata da una colluttazione.
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A stabilirlo, oltre alle indagini dei carabinieri reggiani, la sentenza di condanna passata ora in giudicato. I fatti in questione risalgono alla sera del 4 settembre 2017. Il nordafricano era stato soccorso poco dopo le 20,00, a terra e privo di sensi. Complice anche l’uso smodato di bevande alcoliche l’uomo era andato in escandescenza tanto che erano dovuti intervenire i carabinieri di Bagnolo in Piano che sono riusciti a convincerlo a salire in ambulanza per essere portato all’ospedale San Sebastiano di Correggio. Una volta arrivato in nosocomio l’uomo aveva rifiutato le cure sanitarie scagliandosi contro persone e cose all’interno dell’ospedale.
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