Gazzetta di Reggio

Reggio

IL XVII CONGRESSO  

I Resistenti di tutta Europa sfilano a Reggio per ribadire il no a razzismo e neofascismo

Nicola Fornaciari

Si chiude oggi la tre giorni della Fir, chiamata a eleggere gli organi dirigenti della Federazione per i prossimi tre anni

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Si concluderà oggi con la visita al Museo Cervi di Gattatico il XVII congresso Fir, la Federazione internazionale dei Resistenti che riunisce partigiani, combattenti e perseguitati politici dei regimi nazisti e fascista di una ventina di paesi europei. Nata nel 1951 a Vienna e da sempre impegnata su temi politici e storici riguardanti i crimini nazifascisti Fir si è contraddistinta storicamente per importanti studi sulle liberazioni dal dominio tedesco, in particolare quelle di Praga, Parigi e Nord Italia.

L’assemblea, riunitasi in città venerdì, ha come obiettivo l’elezione dei nuovi organi dirigenti che avranno il ruolo di guidare la federazione per i prossimi tre anni.

Iniziato all’indomani dell’inchiesta di Enna, la quale ha portato alla luce un vero e proprio piano per la creazione di un nuovo partito nazista e che prevedeva, tra gli altri deliri, il compimento di un attentato ai danni di una sede Anpi, il congresso si è aperto con gli interventi del sindaco Luca Vecchi, quello di Giammaria Manghi, di Gianfranco Pagliuro, vicepresidente dell’Anpi nazionale e con quello di Vilmos Hanti, presidente di Fir.

Linea comune a tutti i relatori è stata la necessità di riscoprire quei valori che, 74 anni fa, sono stati collanti sociali per la rinascita dello Stato italiano ridotto in cenere dal secondo conflitto mondiale. Ed è stato proprio Luca Vecchi, venerdì, a sottolineare, alla presenza dei 50 delegati, di alcuni esponenti della giunta e del consiglio comunale, come in un periodo in cui si assiste al riemergere di fenomeni xenofobi, razzisti e di vero e proprio neofascismo sia necessario riportare alla luce quel sentimento, specificamente reggiano, che ha consentito la liberazione di un intero Paese.

«Credo che sul piano culturale ci sia estremo bisogno di riaffermare che le ragioni della tolleranza, della giustizia per tutti, dell’uguaglianza, del contrasto alle discriminazioni sono le uniche che possono garantire a ognuno di noi il pieno sviluppo della propria personalità e libertà», ha detto il sindaco.

Ed è stato ieri, durante il secondo giorno di congresso, che il centro storico si è riempito di bandiere tricolore, Anpi e Fir, appartenenti a cinquanta delegati, provenienti da quindici Paesi europei, ai numerosi membri dell’Anpi reggiana e a all’inaspettata presenza di alcuni cittadini greci partiti in pullman per assistere all’apertura dei lavori congressuali.

Il corteo infatti, partito da piazza Prampolini verso le 12, è transitato in piazza Del Monte e via Crispi, per poi arrivare in piazza della Vittoria, dove è stato reso omaggio ai caduti della Resistenza e ai martiri del 7 luglio. Una sfilata di circa 150 persone che, accompagnata dalle note della canzone-simbolo “Bella Ciao”, suonata dalla Filarmonica Città del Tricolore e cantata con accenti differenti, hanno deposto due corone sotto i monumenti situati di fronte ai Musei Civici. —





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