In un mese 1.200 multe dal nuovo autovelox di Barco
La polizia locale traccia un primo bilancio dopo l’installazione dell’occhio elettronico. Il comandante: «Così più sicurezza»
Bibbiano. A un mese dall’entrata in funzione del nuovo autovelox sulla Strada Provinciale 28 – che collega Montecchio con Reggio Emlia – in località Barco, la polizia locale dell’Unione Val d’Enza fa il punto della situazione. I dati riguardano tutto il mese di novembre e la dicono già molto lunga: l’occhio elettronico ha registrato il passaggio di ben 423.768 veicoli e ha fatto scattare qualcosa come 1.200 sanzioni. . LE SANZIONI
Un bilancio “significativo” per un autovelox la cui introduzione aveva fatto molto discutere in Val d’Enza, specie i pendolari che sul quel tratto di strada passano più volte al giorno, perché “bacchetta” chi supera il limite di 70 chilometri orari.
«Il nuovo autovelox sostituisce il vecchio con un limite abbassato che va ai 70 chilometri orari – aveva annunciato appena prima della sua installazione, il vice comandante Pierpaolo Ugoletti, alla Gazzetta – Si tratta di un macchinario potenzialmente bidirezionale che riesce verificare l’infrazione in entrambi sensi di marcia». «Perciò prima di mettersi in macchina, ricordiamoci sempre di rispettare le regole» si era raccomandato. Una raccomandazione che però evidentemente in molti non sono riusciti a tenere in considerazione, durante il loro passaggio per Barco.
PREVENZIONE
In tanti avevano espresso un parere contrario all’abbassamento del limite. E con l’arrivo delle sanzioni c’è da credere che le polemiche ricominceranno di nuovo con vigore.
Ma il nuovo comandante della Polizia Locale dell’Unione Val d’Enza, da poco insediato, Stefano Gulminelli, precisa: «L’obiettivo della polizia locale è quello di vigilare sulla sicurezza stradale e la tutela degli utenti. A ora, la velocità rappresenta la principale causa dei sinistri stradali perciò tenere conto dei limiti stradali e fondamentale». «L’autovelox di Barco con il limite di 70 chilometri orari ha dato risultati in termini di sicurezza, ma nello stesso tempo vede aumentare le violazioni. Perciò rispettare le regole rimane la regale base sempre» puntualizza.
Con l’arrivo a casa delle sanzioni, bisognerà capire se si sia tratto di consapevole violazione del limite o se gli automobilisti non si sono accorti che in quel tratto di strada è necessario stare sotto i 70 chilometri orari.
Nonostante tutto – va detto – che c’è anche chi è favorevole al nuovo limite nella convinzione che aiuterà sul fronte della prevenzione degli incidenti, pensando purtroppo a quelli che in passato sono avvenuti in questo tratto di strada, molti dei quali mortali. —
Daniela Aliu
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