Le “Sardine” si arrampicano sulla Pietra
Uno striscione per “segnare il territorio” in attesa dell’arrivo di Salvini (oggi alle 18.30) e della contromanifestazione
CASTELNOVO MONTI. Risalgono sino alla Pietra di Bismantova le Sardine anti-Salvini. Oggi pomeriggio a Castelnovo Monti è in programma il nuovo round del confronto a distanza fra il segretario della Lega e il movimento nato nelle settimane scorse a Bologna per prendere posizione contro il comizio leghista, in previsione delle attesissime elezioni regionali del 26 gennaio prossimo. Da allora le Sardine sono diventate una presenza nazionale, tante iniziative salviniane vengono accompagnate da adunate di sardine e così sarà a Castelnovo. Con un’anticipazione su uno dei grandi simboli appenninici, la Pietra di Bismantova. Nella mattinata di ieri qualcuno fra i tantissimi esperti di arrampicata che nel fine settimana si esercitano sul complesso roccioso ha portato una sardina gigante su uno dei lati della Pietra; un grande lenzuolo bianco, con un pesce disegnato in nero, è stato esposto su una delle pareti, in bella vista. E come sempre in questi tempi, lo scatto che riprende il grande pesce è stato condiviso via internet tramite parecchi social network.
Il secondo round si gioca oggi alle 18.30, a poche decine di metri di distanza. L’appuntamento leghista è in piazza Martiri della Libertà, quello delle sardine nella vicina piazza Peretti, divisa solo da una scalinata in salita. Inevitabile anche lo spiegamento di forze di polizia e carabinieri, per evitare ogni tensione.
L’attesa è alta, per la presenza di uno dei principali protagonisti attuali della politica italiana e per la contemporanea reazione, che ha mobilitato tante persone, non solo della montagna. L’affluenza su entrambi i fronti si annuncia parecchio elevata, con l’arrivo di spettatori da tutto il Reggiano senza escludere qualche rinforzo da Modena e Parma.
Salvini, pur molto presente in Emilia per la campagna regionale, da tempo non passa in montagna e la curiosità è alta. Discorso simile, per quanto rovesciato, dal versante sardine. I primi raduni, a partire dal primo bolognese, sono stati in grado di attirare molti partecipanti e anche a Reggio, la scorsa settimana in piazza Prampolini, si sono ritrovate parecchie migliaia di persone. In questa fase, il movimento è stato coinvolto in discussioni politiche e “tirate di giacca”, ma per ora rimane altissima la capacità di partecipazione. Anche su questo aspetto, il parallelo con Salvini regge: nessun politico ha oggi la capacità di attirare attenzioni dell’esponente leghista. In Appennino, la Lega ha avuto ottimi numeri alle scorse europee, e i militanti locali si augurano una risposta massiccia. L’incognita è il maltempo. Le previsioni parlano di pioggia e nebbia, e le due piazze – già di loro non enormi – non presentano alternative al coperto. Se le condizioni peggiorassero già dal primo pomeriggio, tanti potrebbero rinunciare a presentarsi. —
Adriano Arati
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