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Padre e figlio trovati con droga e armi, arrestati

Padre e figlio trovati con droga e armi, arrestati

La polizia e l’unità cinofila trovano le sostanze stupefacenti in un capannone e l’arsenale nella roulotte in un autolavaggio

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CASALGRANDE. Un’operazione degli agenti di polizia del Commissariato di Sassuolo (Modena) ha portato al ritrovamento di diversi tipi di sostanze stupefacenti, pronte all’uso e da confezionare, oltre a un fucile mitragliatore, una pistola e un coltello con lama da 18 centimetri. Sono stati arrestati i gestori dell’autolavaggio di Sassuolo che fungeva da schermo per le attività illegali, padre e figlio. Il giovane, Antonio Lioia, residente a Casalgrande, è incensurato; il padre Gerardo è domiciliato a Sassuolo, ma ufficialmente è residente a Castellarano e ha piccoli precedenti.

Al momento dell’arresto i due erano in possesso di 270 euro; sono stati condotti in carcere, il processo per direttissima si terrà con ogni probabilità domattina.

«Le operazioni – ha detto il vicequestore di Sassuolo Fabio Pecoraro – sono scattate dopo alcune segnalazioni di residenti a causa di un andirivieni sospetto in un lavaggio per auto di via San Martino. Dopo appostamenti e controlli, con l’ausilio di una unità cinofila, abbiamo fatto irruzione nel lavaggio».

«Grazie ai cani – ha continuato – all’interno del capannone sono state trovate diverse sostanze: 148,41 grammi di marijuana, che erano assieme a altri due involucri da 7,62 grammi e 1,83 grammi; tre contenitori con 9.71 grammi di hascis, un contenitore con 8,85 grammi di cocaina, un sacchetto con 40,85 grammi di cocaina in sasso, che era ancora da tagliare; una confezione da 2,62 grammi di cocaina pronta e una busta con 0,83 grammi di marijuana pronte a essere vendute al dettaglio. Oltre a questi stupefacenti sono stati sequestrati anche quattro bilancini di precisione, bicarbonato e altri oggetti per il confezionamento».

«All’interno di una roulotte – ha continuato il dirigente del commissariato – abbiamo anche trovato un fucile mitragliatore Madsen con due caricatori, di cui uno pieno, 28 cartucce di tipo 7.65x25 Nato, una pistola di fabbricazione spagnola 7,65 con matricola abrasa e un caricatore con 5 cartucce, oltre a 3 caricatori del mitra vuoti e un pugnale da sopravvivenza con una lama da 28 centimetri».

Le accuse si sono così moltiplicate. Non solo detenzione e spaccio di stupefacenti, ma anche detenzione illegale di armi da guerra. Il tutto ovviamente senza nessun porto d’armi. L’operazione, come detto, è stata possibile anche e soprattutto grazie alla collaborazione dei cittadini, che abitano o transitano nelle vicinanze del lavaggio.

«Mentre per quanto riguarda il possesso delle sostanze stupefacenti non hanno potuto ritenersi estranei – ha concluso Pecoraro – diverso è stato il loro atteggiamento a riguardo delle armi. Non ne hanno ammesso il possesso e ora dovremo appurare se queste stesse siano state usate in passato, a Sassuolo e nei dintorni, nel corso di qualche operazione criminale». —

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