Vilmos Hanti: «Un onore essere in questa città con un passato di lotte»
REGGIO EMILIA. Particolarmente emozionato all’apertura del congresso Fir è stato Vilmos Hanti, presidente della Federazione internazionale Resistenti.
Hanti, che già in più occasioni ha avuto modo di entrare in contatto con il territorio reggiano, partecipando anche il 25 aprile del 2014 ai festeggiamenti di Casa Cervi, ha sottolineato infatti come essere a Reggio Emilia in questo periodo storico sia di fondamentale spessore e rilievo per chiunque segua la causa portata avanti dalla Fir dal secondo dopoguerra.
«Tenere il nostro Congresso in una città che ha un passato così significativo di lotte in favore della libertà, è un onore. Reggio Emilia e i suoi martiri sono un pezzo di storia dei Movimenti di Resistenza Europei», ha sottolineato il presidente.
Urgente, per gli anni che seguiranno, sarà una comunicazione efficiente con i giovani: nel 2020, infatti, verrà celebrato il settantacinquesimo anno dalla caduta del nazifascismo e, visto il rocambolesco periodo storico a cui si va incontro, è necessario arrivare alla futura classe dirigente, trasmettendo una memoria storica che si sta affievolendo con il passare delle generazioni: «Mai, nel dopoguerra, i rigurgiti del razzismo e del fascismo sono stati pericolosi come in questi giorni, le ideologie fascista e nazista non sono mai morte, e si ripresentano oggi con rinnovata violenza. Per combatterle, facciamo appello a tutte le forze democratiche e progressiste, e siamo felici che anche papa Francesco sia impegnato a contrastare fermamente il falso populismo dietro il quale si nascondono i fantasmi del triste passato», ha poi concluso Vilmos Hanti. —
N.F.
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