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Parco acque chiare 

Istituzioni e cittadini mettono a dimora 1.065 nuove piante

Istituzioni e cittadini mettono a dimora 1.065 nuove piante

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Reggio Emilia. Dopo diversi rinvii causa maltempo, ieri al parco delle Acque Chiare è avvenuta la piantumazione di 1.065 nuove piante (in un’area di circa 70mila metri quadrati) nell’ambito di un piano di “forestazione urbana” che vede lavorare insieme Pd e liste di sinistra della maggioranza in consiglio con i 5 stelle che si siedono invece sui banchi dell'opposizione. Lo ha ribadito l’assessore alle politiche per la sostenibilità Carlotta Bonvicini che ieri mattina, al parco delle Acque chiare, ha sottolineato come l’obiettivo fosse proprio «fare qualcosa tutti insieme senza distinzioni politiche e ideologiche». «Sono contenta – ha continuato – di vedere qui questa mattina consiglieri di diversi colori politici e ringrazio il Movimento 5 Stelle che ha sempre fatto questo tipo di iniziative e ora, finalmente, le facciamo insieme».

L’evento di piantumazione collettiva, promosso dall’amministrazione comunale e dal centro di educazione Ambientale (Ceas) di cui fanno parte Legambiente e Wwf, ha visto la collaborazione di volontari, associazioni, cittadini. E sono stati in tanti a scegliere la “propria” pianta e dedicarla, grazie a cartellini portati sul posto ad hoc, a una parsona cara.

Queste le specie autoctone a cui appartengono le piante messe a dimora. Per quanto riguarda gli alberi Tiglio, Frassino orniello, Frassini ossifillo, Querce, Acero campestre, Carpino, Prunus avium (Ciliegio selvatico), Malus sylvestris (Melo selvatico); per quanto riguarda le siepi Corilus avellana (nocciolo), Ligustro, Cornus sanguinea (sanguinella), Sambucus nigra (sambuco nero). Le piante messe a dimora sono esemplari giovani, con una maggiore garanzia di attecchimento e crescita, e quindi più resistenti. Saranno dotate di un impianto di irrigazione e di shelter, ossia di protezioni per consentire l’irrobustimento della pianta, nonché di telo pacciamante in fibra di cocco biodegradabile e di bastoncino di supporto in bambù. Le alberature utilizzate fanno parte della fornitura che la Regione Emilia Romagna fornisce ogni anno ai Comuni nell’ambito della Legge Nazionale “Un albero per ogni nato”; l’investimento da parte del Comune di Reggio Emilia ammonta invece a 6mila euro. —

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