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Reggiana, agguato degli ultras granata contro i tifosi del Piacenza: scontri in tangenziale e feriti tre agenti

Reggiana, agguato degli ultras granata contro i tifosi del Piacenza: scontri in tangenziale e feriti tre agenti

E' successo all'altezza dell'uscita 4: una cinquantina di tifosi reggiani, nascosti in un terrapieno, ha cominciato una sassaiola contro uno dei pullman dei tifosi ospiti. Il questore Sbordone: "Sarò inflessibile con i responsabili degli incidenti"

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REGGIO EMILIA. "Un agguato". Così definiscono dalla Questura quanto avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica lungo la tangenziale di Reggio, dove il corteo di tre autobus con i tifosi del Piacenza è stato oggetto di un attacco da parte di una cinquantina di ultras della Reggiana. Tre gli agenti feriti durante gli scontri fra le due opposte tifoserie, sedatI solo grazie al ricorso di lacrimogeni da parte degli agenti. E adesso il questore, Antonio Sbordone, annuncia un giro di vite contro gli ultras che sono stati protagonisti degli incidenti. 

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LA RIVALITA'.  L'agguato è avvenuto intorno alle 19.45, al termine della partita fra Reggio Audace e Piacenza, giocata domenica al Città del Tricolore e terminata con il risultato di 2-2. Un match al quale hanno partecipato circa 250 tifosi ospiti, da sempre ai ferri corti con la tifoseria granata, fin dai tempi della salvezza della Reggiana del 1994, conquistata a San Siro il° 1 maggio di quell'anno contro il Milan ai danni proprio della formazione piacentina.

IL DISPOSITIVO DI SICUREZZA. I tifosi del Piacenza sono arrivati domenica pomeriggio a Reggio in treno. Da lì, secondo quanto previsto dal dispositivo di sicurezza, sono stati fatti salire su tre pullman per condurli scortati allo stadio. Al termine della partita, la Questura di Reggio Emilia aveva allestito lo stesso dispositivo di sicurezza, ossia scortare i tifosi all’interno di autobus fino alla stazione storica. Ed è proprio durante il viaggio di ritorno in stazione che è avvenuto l'agguato, all'altezza dell'uscita 4 della tangenziale.

L'AGGUATO. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, circa 50 ultras reggiani si sono nascosti sul lato destro della strada, in fondo a un terrapieno laterale alto circa 10 metri, travisati e vestiti prevalentemente di scuro. Agevolati anche dal buio, i tifosi granata hanno lanciato sassi e bottiglie verso gli autobus in transito, colpendo così uno dei mezzi e infrangendo uno dei vetri del lato destro.

A quel punto, il primo autobus del corteo ha arrestato la corsa e i tifosi che erano su tutti e tre gli autobus sono scesi dal mezzo. L’immediato intervento delle tre squadre del Reparto Mobile di Bologna impiegate per il dispositivo di scorte, intervenute ognuna per ciascun pullman, ha impedito che il gruppo di tifosi piacentini si compattasse e venisse a contatto con la tifoseria reggiana.

GLI SCONTRI. Nella circostanza però ci sono stati scontri tra le due tifoserie che hanno portato al necessario intervento con lacrimogeni da parte del personale della Polizia di Stato. Successivamente i tifosi piacentini sono stati fatti risalire sugli autobus e scortati fino alla stazione storica da dove sono ripartiti alle ore 20:17.

Negli scontri, sono rimasti feriti tre operatori del Reparto Mobile di Bologna, che hanno riportato lievi contusioni con una prognosi di 4 ai 10 giorni.
 

IL COMMENTO. "Grazie al tempestivo intervento di tutta la forza impiegata per l’occasione si è evitato il peggio - commentano dalla Questura -  La Questura di Reggio Emilia infatti, essendo risaputo l’astio che corre tra le due tifoserie, aveva approntato per l’incontro di calcio un dispositivo ben rafforzato. Infatti, oltre alla presenza di 5 funzionari della Polizia di Stato che hanno coordinato servizi preventivi in zona stazione, e controllato ogni settore dello stadio, sono stati impiegati oltre 50 unità tra polizia e arma dei Carabinieri. Per l’occasione inoltre, a disposizione del Dirigente del servizio sono stati messi a disposizione 50 uomini del Reparto Mobile di Bologna".

IL GIRO DI VITE. "Il Questore di Reggio Emilia, Dott. Antonio Sbordone - aggiungono dalla Questura - esprime il suo disappunto per il grave episodio anche perché con la società calcistica Reggio Audace e con gli stessi tifosi organizzati ha ormai da tempo avviato un percorso virtuoso di collaborazione al fine proprio di migliorare maggiori livelli di sicurezza e far in modo che lo spettacolo calcistico si svolga sempre nel modo più sereno possibile".

L'INCONTRO. In tale ottica, lunedì prossimo, 9 dicembre, presso la Credem, la Questura di Reggio Emilia e la Reggio Audace hanno organizzato un’iniziativa alla presenza del Presidente della Figc, Gabriele Gravina e del presidente dell’Osservatorio Nazione per le Manifestazioni Sportive, Dirigente Generale della Polizia di Stato Dott.ssa Daniela Stradiotto".

Alla luce di quanto avvenuto, il questore fa sapere che proseguirà il rapporto di virtuosa collaborazione con la Reggio Audace ma allo stesso tempo sarà inflessibile per quanto accaduto e farà di tutto per individuare i responsabili affinchè siano comminate le sanzioni previste, tanto amministrative quanto penali.

 

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