Gazzetta di Reggio

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A Scandiano i “Giochi sospesi” per il Natale delle famiglie più povere

Adriano Arati
Da sinistra Davide Massarini e Chiara Fioribelli insieme a Ivano Beghi e Federica Severini del Dora
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Da sinistra Davide Massarini e Chiara Fioribelli insieme a Ivano Beghi e Federica Severini del Dora

I titolari del negozio JouèClub-Casabella lanciano l’iniziativa di solidarietà Coinvolti anche i servizi sociali, Dar Voce e l’emporio solidale Dora 

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SCANDIANO.  Un “giocattolo sospeso” per il Natale delle famiglie in difficoltà economiche. È una bella iniziativa lanciata da JouèClub-Casabella, storico negozio di giochi scandianese, con sede in via Trieste. Per tutto il periodo pre-festivo che porterà al 25 dicembre, l’esercizio promuoverà l’iniziativa “Il giocattolo sospeso”, ispirata al classico caffè sospeso napoletano, il caffè che il cliente paga al barista perché lo serva poi a persone bisognose.

Il progetto scandianese, portato avanti con l’Emporio solidale Dora di Reggio Emilia, parte dal medesimo principio: i clienti potranno comprare un giocattolo “sospeso”, esplicitando la volontà alla cassa; i negozianti lo metteranno da parte e i volontari dell’emporio lo raccoglieranno per donarlo ai bambini reggiani che non possono permetterselo.

L’idea è nata dai titolari di JouéClub Scandiano, Davide Massarini e Chiara Fioribelli, ed è stata condivisa e accolta con entusiasmo da Romina Abbadini, assistente sociale attiva a Reggio Emilia.

Dai servizi sociali si è passati al centro di servizio per il volontariato Dar Voce e da lì all’emporio solidale Dora, progetto attivo dal 2017, animato da decine di volontari e associazioni e coordinato proprio da DarVoce. Le forniture sono garantite da aziende, cooperative, campagne di raccolta e donazioni individuali. L’emporio, che ha sede in viale Trento Trieste in città, nella ex sede dell’Act, è pensato per sostenere famiglie e singoli a rischio scivolamento nella povertà, in gran parte individuati dai servizi sociali di riferimento. A Dora questi nuclei possono fare la spesa gratuitamente e trovare appoggi e formazione.

Molto spesso sono presenti anche dei bimbi, assieme ai genitori; oltre al cibo anche i doni natalizi possono rappresentare un contributo importante per le famiglie, a partire dai componenti più giovani. «Recandovi presso il nostro punto vendita a Scandiano potrete acquistare qualsiasi tipo di giocattolo. Una volta alla cassa potrete comunicarci che quel giocattolo lo volete donare per questa iniziativa. Noi, allora, lo tratterremo e lo consegneremo ai volontari dell’emporio», racconta la titolare di JouéClub Fioribelli.

Massarini, da poco tempo anche presidente provinciale della Confcommercio, definisce il giocattolo sospeso «un esempio positivo di collaborazione tra commercio e associazioni di volontariato: nel reciproco rispetto e interesse possono nascere collaborazioni come questa che mi auguro sia accolta con successo». Contento anche il gruppo dell’emporio solidale, che ha trovato un modo per avere giocattoli per le famiglie in una delle fasi più particolari dell’anno, settimane in cui le difficoltà possono finire per pesare ancora di più.

«In emporio, curiamo molto anche l’accoglienza e la dignità delle famiglie che vi accedono: offrire un giocattolo ai bambini a Natale non è sicuramente un bene di prima necessità, ma è quel valore in più che dà felicità, che regala sorrisi e restituisce la dignità», fa presente Federica Severini di DarVoce. —


 

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