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Affidi, il sindaco Carletti rompe il silenzio: "Tornerò in Comune a Bibbiano. Sono il primo a volere la verità"

Evaristo Sparvieri - Nicola Fornaciari
Affidi, il sindaco Carletti rompe il silenzio: "Tornerò in Comune a Bibbiano. Sono il primo a volere la verità"

Dopo la sentenza della Cassazione, parla il primo cittadino: "Tonerò in silenzio per rispetto di chi indaga e delle famiglie dei minori coinvolti nell'inchiesta"

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REGGIO EMILIA. "Quando si ha la coscienza a posto si trova la forza per andare avanti. Non ce l'avrei mai fatta senza il sostegno della mia famiglia, degli avvocati, di tantissimi cittadini bibbianesi, di tante persone che mi hanno manifestato fin dal primo giorno il loro sostegno, la loro solidarietà". Sono le prime parole rilasciate pubblicamente dal sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, all'indomani della decisione della Corte di Cassazione di revocare la misura cautelare alla quale era sottoposto, ovvero l'obbligo di dimora ad Albinea, suo comune di residenza. 

LA CORTE SUPREMA. Carletti resta indagato nell'inchiesta su presunti affidi illeciti di minori in Val d'Enza. Ma ora è libero. Nella tarda serata di martedì, infatti, la Suprema Corte si è pronunciata, accogliendolo, sul ricorso del primo cittadino per la revoca delle misure cautelari emesse nei suoi confronti. ovvero l'obbligo di dimora nel comune di residenza (Albinea), provvedimento disposto del tribunale del Riesame e che ha sostituito gli arresti domiciliari a cui Carletti è stato sottoposto per quasi tre mesi (dal 27 giugno al 20 settembre).

Carletti, accusato di falso e abuso d'ufficio potrebbe teoricamente tornare alla guida del comune di Bibbiano: la Prefettura lo aveva sospeso dal ruolo di sindaco sulla base della sussistenza della precedente misura cautelare dei domiciliari, non più in essere. E, conseguenza, la sospensione è automaticamente decaduta. 

LE PRIME PAROLE. Il sindaco di Bibbiano ha parlato con i cronisti davanti allo studio legale di Giovanni Tarquini, uno dei suoi difensori insieme all'avvocato Vittorio Manes, ringraziando la "reazione con grande forza e con grande dignità della mia giunta, dell'intero consiglio comunale di Bibbiano, della mia comunità politica".

IL RITORNO.  "Tornare in Comune? Ho appreso proprio in questo momento la decisione del prefetto, nei prossimi giorni chiaramente con la dovuta cautela e la dovuta gradualità riprenderò un cammino interrotto il 27 giugno. Questo lo devo innanzitutto a chi a maggio mi ha rinnovato la sua fiducia".

Il sindaco ha annunciato che dopo questa dichiarazione tornerà in silenzio, "non tanto perche non abbia le mie cose da dire, ho tante cose da dire, ma credo che sia il doveroso rispetto nei confronti di chi ancora oggi sta conducendo ancora le indagini, il doveroso rispetto nei confronti delle famiglie dei bambini coinvolti. Sono il primo a volere la verità su questa vicenda".
 

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