Gazzetta di Reggio

Reggio

il consorzio emilia centrale 

Bonifica, il bilancio «La piena del Po ci costerà milioni»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un bilancio approvato all’unanimità dai membri del consiglio di amministrazione dell’ente traghetta il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale in un nuovo anno che si preannuncia all’insegna di opere strategiche, necessarie per incrementare i livelli di sicurezza dei territori governati idraulicamente e messi costantemente in difficoltà dalle sempre più frequenti ripercussioni dei mutamenti climatici.

Il documento economico-finanziario 2020 – presentato nel contesto della Programmazione economica triennale – della Bonifica (che governa la vasta area tra Reggiano, Modenese, Parmense e Mantovano tramite una rete di canali della lunghezza complessiva di 3.600 chilometri) contiene un piano di lavori che consentirà al Consorzio di proseguire al contempo la riorganizzazione interna volta a ridurre i costi di struttura.

Tra le altri voci si segnala il calo dei costi di funzionamento dell’ente, che consentirà di investire ulteriori 625mila euro, frutto di risparmi “in house”, in iniziative concrete. Una voce rilevante è la somma di 10,6 milioni di euro di provenienza comunitaria, per ulteriori opere non derivanti dai contributi dei consorziati e ottenuti grazie a progetti ideati e realizzati dal Consorzio.

Il presidente del Consorzio, Matteo Catellani, ha espresso «la massima soddisfazione per il lavoro svolto in questo primo anno di amministrazione, sottolineando che il Bilancio Preventivo costituisce il preludio di un’annata che si prospetta estremamente impegnativa, ma altrettanto stimolante per il Consorzio, chiamato a far fronte a tante piccole e grandi emergenze».

Nel corso dei lavori il Consiglio si è soffermato sulla piena del fiume Po, che il Consorzio di Bonifica ha gestito con azioni di prevenzione full time h24 nella Bassa reggiana e modenese. «Una piena non ancora del tutto smaltita – ha commentato il direttore generale Domenico Turazza – Tuttora le idrovore sono in funzione: il transito della gran massa d’acqua nei canali consortili, stimata in 40 milioni di metri cubi, ha purtroppo gravemente danneggiato le arginature dei canali. I tecnici stanno predisponendo una prima sommaria ricognizione che dovrà essere confermata: per ora la stima è di milioni di euro». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google