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in Sala tricolore 

Droga, la frase choc di Benassi finisce nel mirino della Lega

Luciano Salsi
Droga, la frase choc di Benassi finisce nel mirino della Lega

Il consigliere di +Europa critica la mozione sul cane antidroga targata Carroccio «Quanto sequestrato non basta per una festa». Vinci: «Parole incredibili»

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Lunedì scorso una infelice battuta ha scatenato un putiferio nella sala del Tricolore, quando Giacomo Benassi, consigliere di +Europa, ha detto che la quantità di stupefacenti sequestrata con il cane antidroga è così scarsa che «non ce n’è abbastanza neanche per fare una festa». La polemica era stata innescata da una mozione della Lega, poi respinta dalla maggioranza consiliare, che proponeva l’acquisto dell’animale utilizzato dalla Polizia municipale per i controlli nei luoghi dello spaccio e nelle scuole.

Benassi è intervenuto per confutare l’efficacia di queste azioni repressive: «Mi attengo – ha detto – ai dati forniti dal comandante Stefano Poma. Il cane è stato impiegato nella zona della stazione ferroviaria 49 volte per almeno sei ore al giorno da squadre formate da otto, nove o dieci agenti. Questi interventi ci sono costati da 30 a 40mila euro e hanno fruttato il sequestro di 4 grammi di cocaina e 300 grammi di hashish. Non ce n’è abbastanza neanche per una festa. È forse questo il mezzo più efficace per combattere la droga?».

Gianluca Vinci, capogruppo della Lega, ha reagito con sdegno: «Non si scherza – ha tuonato – sulla lotta alla droga. Quella reggiana è per il momento ancora una terra in cui un consigliere si permette di dire che la droga sequestrata con il cane non basta per fare un party. Questa battuta ha dell’incredibile. Quando si siede all’interno di un’istituzione occorre avere idee chiare. Quando poi qualcuno dice di voler combattere il fenomeno della droga, mi permetto di non crederci molto!».

L’allusione è ad Emma Bonino, la storica esponente del Partito radicale, ora leader di +Europa, che la settimana scorsa ha presentato alla commissione Bilancio del Senato la proposta, respinta perché giudicata inammissibile, di legalizzare la cannabis ad uso ricreativo. Benassi, però, rivendica la sua autonomia di giudizio: «Sono giovane - spiega - e non vengo, come la Bonino, dal Partito radicale. Ho esordito in politica con +Europa. Non metto in discussione l’intervento repressivo. Ritengo però che il cane non sia il mezzo più efficace. Prima di tutto occorre monitorare il fenomeno per capire quanta droga circola a Reggio. A tale scopo sarebbe utile analizzare l’acqua dei depuratori. Poi alla repressione si deve associare la prevenzione, che è più efficace, puntando soprattutto sull’educazione nelle scuole. Se la Lega agita il problema per prendere voti fa solo della demagogia».

C'è da chiedersi, peraltro, come faccia Benassi a giudicare insufficiente per un party la droga sequestrata: «Non sono – ribatte il consigliere – un esperto. Volevo solo dire che è poca rispetto ai 49 interventi. Suppongo che se ne potesse sequestrare di più con altri mezzi. Ho espresso il concetto con una battuta che non ritengo infelice, ma adeguata al contesto». La Lega motiva la sua proposta con il fatto che oggi il cane è utilizzato solo due giorni alla settimana in collaborazione con altri comuni. A suo parere acquistandolo si moltiplicherebbero gli interventi e i sequestri. Nicola Tria, assessore alla Legalità, ha obiettato che sono sufficienti i cento interventi fatti in un anno per non più di due giorni alla settimana, poichè intensificarli allarmerebbe gli spacciatori, mentre per coglierli in fallo è utile alternarli ad azioni compiute con agenti in borghese. —

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