«Il Made in Italy ha valori etici da tutelare»
Il riconoscimento del costo del lavoro deve essere considerato anche un cambiamento culturale, capace di coinvolgere il consumatore, chiamato ad essere parte attiva nella selezione del prodotto in fase di acquisto, orientandolo verso un “consumo responsabile”. Lo affermano da Cna Federmoda, mettendo in evidenza la tutela della qualità della filiera del Made in Italy. «Made in Italy non significa solo realizzare le produzioni all’interno del confine nazionale - afferma la presidente di Cna Federmoda, Donella Lodi - ma è dato anche, e soprattutto, da un saper fare unico così come da valori etici quali sostenibilità economica della filiera, tutela dei diritti di chi lavora, rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori, oltre che capacità di imprenditori e maestranze, che vanno tutelati e che auspichiamo possano essere rispettati e considerati attraverso un rating di valore».
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