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«L’aumento dei prezzi è in questo momento abbastanza contenuto»

N.N.
«L’aumento dei prezzi è in questo momento abbastanza contenuto»

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REGGIO EMILIA. «Questa analisi ci consegna diverse riflessioni riguardanti il nostro territorio. La prima è senza dubbio quella dal punto di vista della concorrenza perché registriamo che a Reggio abbiamo pochi ipermercati, ma dall’altra parte abbiamo invece tanti supermercati». Così il presidente Rino Soragni, commenta l’indagine presentata da Federconsumatori Reggio. «Ciò vuol dire che se da una parte gli ipermercati possono avere dei prezzi a volte più bassi, dall’altra - aggiunge – il vantaggio di avere il cosiddetto “supermercato di vicinanza” pone anche il cittadino ad una scelta non solo dal punto di vista economico, ma della comodità e dell’ambiente».

Aspetti da non sottovalutare e tenuti in considerazione nell’analisi curata dal professor Giuseppe Sandro Dima dell’Osservatorio prezzi della Grande distribuzione presente nella provincia di Modena, memore di un esperienza simile che dura oramai da 25 anni.

«L’obiettivo principale del lavoro — spiega Dima — è quello di fornire ai consumatori, alle istituzioni, alle organizzazioni economiche e alle imprese del settore, elementi di informazione, comparazione e valutazione indipendenti e non di parte. È però vero che le azioni di ognuno sono imprevedibili, dettate da abitudini o convinzioni personali, e quindi bisogna considerare questo report una base, un punto di partenza per nuove ricerche più mirate».

Da Federconsumatori sanno che i consumatori sono labili e che offerte vantaggiose e prezzi stracciati possono, in maniera incisiva, cambiare numeri e rivoluzionare tabelle. «Secondo l’Istat — continua Soragni — c’è un aumento abbastanza contenuto dei prezzi, al momento, sia livello nazionale che regionale. La concorrenza la vediamo tra un supermercato e l’altro. E non è una sorpresa che una grande catena in particolare, una base alle sue politiche di mercato, è in grado di far risparmiare circa 1.000 euro all’anno ad una famiglia composta da 3 persone».

A questo proposito è stata posta una riflessione: se per risparmiare sulla spesa devo però percorrere grandi distanze e avere meno servizi, ne vale la pena? Da qui inizia perciò una nuova sfida per Federconsumatori, la ricerca di un equilibrio non solo economico. —

N.N.

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