Per la chiesa di San Bernardino le firme di oltre 200 persone
Novellara, praticamente tutti gli abitanti della frazione hanno partecipato alla petizione. Chiedono il restauro dell’edificio in abbandono e inagibile dal terremoto del 2012
NOVELLARA. Va a gonfie vele la raccolta di firme per la riapertura della chiesa di San Bernardino, in stato di abbandono dal terremoto del 2012. Uno dei promotori della raccolta, Mauro Consolini, dichiara di aver raggiunto 210 firme, in cui sono rappresentate praticamente tutte le famiglie qui residenti, incluse quelle di origini straniere. «Ci tengo, infatti, a precisare che anche le comunità islamiche, indù e sikh hanno voluto firmare, compiendo un gesto rimarchevole – spiega –. Consegneremo le firme alla curia reggiana, con l’auspicio che i lavori partano al più presto».
Intanto una celebrità locale, Paolo Montanari cantante dei “Ma Noi No”, una delle più famose tribute band ufficiali dei Nomadi, ha deciso di fare da testimonial a questa iniziativa: «Dal 2007 nel mese di settembre a San Bernardino organizzo, assieme al gruppo volontari, una manifestazione in memoria di mia sorella Luana Montanari. Fino al 2011 abbiamo suonato nel campetto di fianco alla chiesa. Poi, proprio a causa del terremoto, la manifestazione è stata spostata alla tenuta Riviera, nell’ex corte Spalletti».
«La manifestazione – prosegue – oltre che essere un’occasione per fare beneficenza, rappresenta anche un momento di ritrovo per una comunità disgregata e per una frazione un po’ dimenticata, visto che molti sono andati ad abitare altrove. Quindi la chiesa è un simbolo, che la si frequenti o meno, un monumento della nostra comunità da proteggere come appiglio del nostro passato e come simbolo di una nuova rinascita. È un dispiacere per tutti vederla ridotta in queste condizioni. Quando sarà ripristinata, avremo un motivo in più per suonare a San Bernardino, magari di nuovo vicino alla chiesa», conclude il cantante.
L’attenzione per lo stato di abbandono della chiesa è nata da un cartello provocatorio, affisso da ignoti sul portone d’ingresso della chiesa inagibile, su cui era scritto “Vendesi”, assieme al numero di cellulare del parroco Giordano Goccini. Interpellato sulla vicenda, il sacerdote si era sentito di sostenere la provocazione, sia per denunciare lo spopolamento che sta facendo perdere identità e senso civico alla frazione novellarese, sia per protestare sul fatto che, dopo tanti anni dal terribile terremoto del 2012, la chiesa sia lasciata a sé stessa, inutilizzata.
Immediata la mobilitazione dei sanbernardinesi che hanno acceso il dibattito sul futuro della loro comunità con commenti e raccolta di firme. Nel frattempo la Curia aveva reso noto, attraverso il direttore dei beni culturali Angelo Dall’Asta, che dalla Regione sono stati stanziati 500mila euro per i lavori di ripristino. Secondo Dall’Asta, entro novembre la Chiesa reggiana avrebbe dovuto concludere l’affidamento per la progettazione dell’intervento, con l’intenzione di aprire i cantieri la prossima primavera.
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