Sassaiole, botte e agguati in autostrada tanti casi di violenza ultras negli ultimi anni
All’inizio di questa stagione erano oltre 100 i tifosi della Reggiana sottoposti al divieto di accedere alle manifestazioni sportive
I PRECEDENTI
Jacopo Della Porta
L’agguato dei tifosi in tangenziale domenica dopo la sfida in casa con il Piacenza non rappresenta un episodio isolato. Negli ultimi anni fatti di questo genere si sono ripetuti con regolarità, come i divieti per accedere alle manifestazioni sportive comminati ai danni della tifoseria reggiana testimoniano in modo inequivocabile.
Il 3 ottobre 2015 prima di Mantova-Reggiana si registrarono degli scontri, poi costati il Daspo a 13 reggiani.
Il 19 dicembre 2016, il ritorno del derby Reggiana - Parma è stato accolto con un agguato al pullman dei giocatori del Parma. L’episodio avvenne nella rotonda tra via Duo e via Petrella: tre vetri del mezzo finirono in frantumi.
Sempre per restare al derby dell’Enza, nella partita di ritorno a Parma, il 7 maggio 2017, i tifosi reggiani forzarono il dispositivo di sicurezza in stazione (sicuramente inadeguato) producendosi poi in una passeggiata non autorizzata in centro storico. Per quei fatti sono stati 42 i Daspo comminati e tra gli indagati, per episodi di rilevanza penale, anche una persona allora 32enne che finì agli arresti domiciliari per aver minacciato gli steward dello stadio Tardini e utilizzato un tombino di ferro per cercare di sfondare una barriera divisoria.
Il 2017 si era aperto il 22 gennaio con l’agguato al pullman dei tifosi del Venezia in viale Morandi, all’altezza della rotonda che porta verso il negozio Decathlon. Anche in quel caso un vetro di grandi dimensioni era andato in frantumi.
Il 12 novembre 2017 degli ultras in trasferta verso Bolzano intercettarono dei parmigiani diretti a Cittadella e all’uscita dell’area di servizio di Povegliano Est misero in pericolo l’incolumità degli automobilisti di passaggio, utilizzando fumogeni e corpi contundenti contro le auto degli “avversari”. Per quegli episodi 28 persone sono state raggiunte dal divieto di accedere alle manifestazioni sportive.
Poi si arriva ai fatti di Siena del 3 giugno 2018, quando la squadra granata rimase vittima di un errore arbitrale destinato a finire negli annali, che impedì l’accesso alle semifinali dei playoff. L’invasione di campo che si verificò al termine della gara (mentre anche giocatori e alcuni dirigenti perdevano la testa negli spogliatoi) ha provocato decine di Daspo e denunce e gli strascichi penali sono ancora d’attualità.
A inizio stagione erano oltre 100 i supporter della squadra granata per i quali erano attivi divieti di accedere a manifestazioni sportive. Un numero ristretto, rispetto alle migliaia di spettatori delle partite casalinghe della squadra, ma di certo non insignificante.
A lasciare perplessi nella ultima vicenda con il Piacenza è il fatto che non c’era alcun episodio che potesse far presagire quanto poi avvenuto. Le due formazioni non si incontravano da ben 22 anni e forse ora i rispettivi tifosi non si vedranno per un altro po’ di tempo. —
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