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Un torneo di scopone per il Centro d’ascolto in memoria di Caroli

Un torneo di scopone per il Centro d’ascolto in memoria di Caroli

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Casina. Domani la Casa cantoniera di Casina ospiterà una serata originale in ricordo di Battista Caroli, ex partigiano morto a 98 anni nel marzo del 2018, in occasione del centenario dalla nascita: “Ritorno in gioco per un giorno alla Casa cantoniera”.

Proprio alla Casa Cantoniera dall’apertura nel 2002, Battista Caroli, vicesindaco del paese tra il 1984 e il 1988, trascorreva i pomeriggi leggendo i quotidiani locali, giocando a scopone e conversando con gli amici: qui dunque ci saranno diverse attività in sua memoria.

Dalle 16 un torneo di scopone a sostegno del Centro di ascolto, come premi cesti di prodotti gastronomici di qualità; alle 17 la presentazione del libro “1919” di Paolo Lazzaro Capanni e alle 18.30 un aperitivo cui farà seguito la conclusione del torneo di scopone e la premiazione delle coppie vincitrici con cesti di prodotti.

Battista Caroli non c’è più, il suo tempo si è fermato a 98 anni, ma la moglie e la figlia hanno scelto di conservare il suo 100esimo compleanno come giorno di festa.

Era nato il 5 dicembre 1919 a Reggio Emilia, uno dei pochi all’epoca a nascere in ospedale con parto cesareo, ultimo di 4 fratelli, al termine di un percorso avventuroso in mezzo alla neve che aveva portato la mamma fin lì da Casa Pazzi di San Giovanni di Querciola dove la famiglia aveva trovato riparo durante la guerra. Di lui ricorda la figlia Giovanna: «Mio papà era una persona comune e perciò stesso straordinaria perché straordinari ci rende la vita. Nato alla fine di una guerra e combattente in un’altra; patriota durante la Resistenza e socialista sempre; mezzadro prima e operaio poi, riassume nella propria vita la storia di un secolo. Tra le doti che sentivo riconoscergli primeggiano l’intelligenza e l’onestà, allora mi piace parlare per lui di “intelligenza morale”: sapeva tenere la barra, nella vita di famiglia come in quella della comunità in occasione della sua esperienza amministrativa di presidente dell’Eca (Ente comunale assistenza), di consigliere comunale e vicesindaco. Le sue scelte andavano oltre l’orizzonte della sua famiglia: mi consola che sia più ampio anche il ricordo. Vorrei ricordare, insieme a lui, la generazione dei padri che hanno fatto l’Italia. Farà piacere a mia mamma e a me se saremo in tanti domani e se la partecipazione al torneo di scopone aiuterà il Centro d’ascolto di Casina a sostenere i momenti di difficoltà in cui molti ancora si trovano». —

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