Giovani scolari in visita all’Avis vanno a “lezione” di donazioni
Terze, quarte e quinte classi della Santa Dorotea hanno partecipato al progetto che li ha avvicinati all’attività quotidiana dei volontari
MONTECCHIO. Nell’ambito della conoscenza del territorio e del volontariato, i bambini delle classi terze, quarte e quinte dell’elementare Santa Dorotea, sono stati a far visita alla sede Avis di Montecchio. Un centinaio di piccoli studenti, accompagnati dalle maestre, hanno completato il percorso alla scoperta dell’associazione che attraverso la raccolta di sangue e degli emoderivati, aiuta i malati a superare momento difficili.
Il percorso è stato realizzato in due momenti: il primo ha portato i volontari Avis della sezione Zavaroni presso la scuola elementare dove hanno raccontato come si sviluppa l’attività di raccolta, anche attraverso un gioco. Ad esempio, un gomitolo di lana che diventava sempre più piccolo perché il filo della solidarietà portava tanti bambini a condividerne un pezzo. A realizzare l’iniziativa, la segretaria Avis, Hanan Harti che ha coordinato sia la visita che la attività dedicate al ricevimento dei bambini.
Nella seconda parte, quella conclusiva, i bambini sono stati nella sede Avis dove sono stati divisi in gruppi con compiti specifici: chi si dedicava alla raccolta dati; chi fungeva da medico con tanto di misurazione della pressione e, infine, chi simulava di essere un paziente che effettuava la donazione. Il tutto ovviamente, sotto forma di gioco e senza i reali strumenti normalmente utilizzati dal personale.
Quello effettuato con Avis è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei percorsi iniziati dalle scuole che hanno come obiettivo quello di far conoscere il territorio e le realtà associative dedite al volontariato che operano a Montecchio. Un progetto che vuole avvicinare i più piccoli alle realtà cittadine come investimento futuro: i ragazzi potranno diventare volontari a loro volta.
Al termine dell’incontro presso la sede Avis, ai bambini è stato offerto un ricco buffet, molto gradito dai piccoli ospiti, così come il cadeaux griffato che è andato letteralmente a ruba. Un ricordo indelebile di una giornata particolare. —
Alessandro Zelioli
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