Gazzetta di Reggio

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«Nilde Iotti la figlia di Reggio diventata madre della Repubblica»

E.L.T.

Iniziate le celebrazioni in vista del centenario della nascita Vecchi: «La sua storia ricalca il progresso di casa nostra»

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REGGIO EMILIA. Padre ferroviere socialista e mamma casalinga, conscia fin da subito che la conoscenza sarebbe stata la leva per la sua emancipazione. Fu così che Nilde Iotti, appena ventiseienne, riuscì a diventare una delle poche donne elette all’Assemblea costituente, sfidando poi l’Italia dei preconcetti coltivando l’amore per Palmiro Togliatti, il capo del “suo” partito comunista quando ancora non c’era il divorzio. Una progressione umana e politica coltiva a Reggio Emilia, dove ieri la città e le sue istituzioni hanno celebrato davanti a 160 studenti una delle sue figlie più illustri, in vista del centenario della nascita. «Nilde Iotti rappresenta il senso dello Stato, il modo di essere istituzione. Una donna che ha lottato per i diritti delle donne, che ha lottato ascoltando sempre le ragioni degli altri». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, ha ricordato ieri al teatro Ariosto di Reggio la figura di Nilde Iotti, nata a Reggio nel 1920 e morta il 4 dicembre 1999, esattamente 20 anni fa. Un evento in ricordo della prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, ovvero, la presidenza della Camera dei deputati.

«Nilde Iotti aveva un senso delle istituzioni altissimo - ha detto Fico - e noi lo dobbiamo continuare con forza».

Con l’arrivo di Fico, Reggio ha voluto quindi ricordare una delle sue cittadine più illustri, presidente della camera tra il 1979 e il 1992, alla quale è stato intitolato il convegno di ieri, “Il contributo di Nilde Iotti nella costruzione dell’identità repubblicana”, promosso da Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia e Fondazione Nilde Iotti.

«A vent’anni dalla sua scomparsa, a 100 dalla sua nascita, Reggio aveva il dovere di ricordare una illustre “figlia della città”, una delle “madri della Repubblica – ha detto nel suo intervento il sindaco Luca Vecchi – Celebrare questo momento non significa soltanto ripercorrere il filo di una biografia straordinaria, del suo intreccio con la storia di un Paese e naturalmente della sua città, Reggio Emilia, significa anche trovare la chiave interpretativa, per attualizzare un pensiero, un’esperienza umana, intellettuale e politica complessa, e proiettarla nel presente e nel futuro, di una città, di un Paese».

Le parole del sindaco sono state precedute dal video “La ragazza dalle spalle larghe”, prodotto dal Comune di Reggio Emilia e realizzato da Telereggio con il contributo di Boorea. Le immagini della politica reggiana passano sul grande schermo del teatro inquadrandola con i politici locali, dall’ex sindaca Antonella Spaggiari a Pierluigi Castagnetti, fino ai comizi in piazza con gli applausi raccolti tra i reggiani, donne in primis, per le quali fu un simbolo di progresso e dignità.

«Le donne hanno rappresentato un legame umano e politico che attraversa tutta la vita di Nilde – dice Vecchi - che intreccia esperienza individuale e collettiva, la vita privata e la vita pubblica. Nilde Iotti cresce in anni decisivi della vita del nostro Paese. La lotta antifascista, la nascita della Repubblica, la modernizzazione dell’Italia durante la guerra fredda. In questo contesto il protagonismo delle donne è assolutamente centrale. Credo che possiamo tranquillamente sostenere che il processo di emancipazione della donna nella società italiana si sia dipanato progressivamente e parallelamente ad un percorso politico e intellettuale che fa della sua vita, come si è detto “una storia politica al femminile”».

Furono le staffette partigiane l’innesco di un crescente protagonismo femminile, come i gruppi di difesa delle donne reggiane. «Nilde partecipa fin da molto giovane, assorbe l’entusiasmo, i valori, le istanze di emancipazione, le assume come parte integrante fondamentale della propria formazione e diventa indiscutibilmente un riferimento fondamentale dell’innovazione del pensiero sull’emancipazione femminile», aggiunge il sindaco. «La sua figura ci deve far riflettere sull’impegno avuto per rendere le nostre istituzioni sempre più efficaci», ha detto il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, mentre l’assessore Raffaela Curioni inquadra l’importanza del ruolo della conoscenza nella vita di Nilde Iotti. «Lasciatevi appassionare da lei e dalla sua storia, perché è una storia bella e incredibilmente contemporanea - conclude Vecchi rivolti agli studenti – È una storia reggiana». —

E.L.T.

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