Gazzetta di Reggio

Reggio

 

Turismo e ambiente, progetto del Politecnico per rilanciare Cerreto

Una panoramica di Cerreto Laghi
◗
Una panoramica di Cerreto Laghi

Ventasso, verrà presentato giovedì 5 dicembre a La Spezia all’Nh Hotel alle 18. Giovannelli: «Ripensare il paese per la fruibilità tutto l’anno»

3 MINUTI DI LETTURA





VENTASSO. Uno studio e una proposta per ripensare Cerreto Laghi, la principale stazione sciistica del crinale reggiano. . Punto d’incontro tra Emilia, Toscana e Liguria, è una realtà straordinaria, molto ricca di criticità e, ancor di più, di potenzialità inespresse: è questo l’oggetto di uno studio del dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, “Ripensare Cerreto”, sviluppato su proposta del parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e del Comune di Ventasso. “Cerreto Laghi: futuro turistico e rigenerazione urbana”, questo il nome del progetto, verrà presentato a La Spezia oggi all’Nh Hotel, a partire dalle 18. E proprio dalla città ligure proviene la maggior parte dei turisti che frequentano Cerreto per le vacanze estive e quelle invernali.

Interverranno Antonio Manari, sindaco di Ventasso, Fausto Giovanelli, presidente del parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Francesco Lenzini, architetto del Politecnico di Milano, docente assegnista incaricato del progetto e Paolo Bonaretti, di Iren Smart solution. «Il progetto “Ripensare Cerreto” – spiega il presidente del parco Giovanelli – cambia radicalmente l’approccio all’insediamento turistico che ha preso il via 70 anni fa: prima era solo un luogo di accesso, parcheggi e servizi per gli sciatori, oggi è ormai una piccola città di montagna con case e servizi alla residenza nelle quattro stagioni. La diversa mobilità, feriale e domenicale, l’efficienza energetica e l’estetica degli edifici e degli arredi, la connessione e il dialogo con la natura, bellissima, in cui è immerso l’abitato, i laghi, il percorso nella natura tra passo e lago – prosegue – tutto questo viene ripensato. Il tema non è più la cubatura o l’edificabilità delle aree, ma la gradevolezza del soffermarsi o del risiedere, come accade in un piccolo borgo montano. Quelle che presentiamo con il Politecnico sono solo idee, ma assolutamente affascinanti. Posso aggiungere che – conclude Giovanelli – una di queste, cioé il percorso ciclopedonale tra lago e passo con un punto panoramico vista mare, sta per essere realizzato proprio dal parco nazionale».

«Il Cerreto – spiega l’architetto Lenzini – costituisce per molti versi un paradosso in essere, costituito da un coacervo di discrasie evidenti, sempre alla ricerca di un difficile, ma possibile, equilibrio. Sorto come insediamento turistico a supporto di un comparto sciistico, Cerreto Laghi si trova oggi a fronteggiare l’evoluzione delle richieste turistiche e più in generale della comune sensibilità. La ricerca del Politecnico parte dal presupposto che la costante evoluzione del costume e delle abitudini dei turisti mettono in discussione modelli consolidati e domande e offerte diventano alternative, qualitativamente articolate e multi-stagionali. Si tratta di una necessità di evolvere, resa oltremodo urgente dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. “Ripensare Cerreto” è la ricerca di una nuova eccellenza possibile – conclude l’architetto – per un insediamento che è parte di un sistema naturalistico e antropico di straordinario interesse, tanto da essere compreso nel parco nazionale e biosfera Unesco».

L’incontro, rivolto in particolare ai frequentatori di Cerreto e dell’Appennino, ai proprietari di immobili, a maestri di sci, guide di montagna e operatori turistici e immobiliari, a professionisti e studenti, è aperto anche a tutti gli interessati. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google