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Fuori strada con l’auto per un infarto Muore al Sant’Anna ex autista di bus

Adriano Arati
Fuori strada con l’auto per un infarto Muore al Sant’Anna ex autista di bus

Attilio Razzoli, 69 anni, con la vettura fuori controllo è scivolato lungo la scarpata. Soccorso, un secondo malore lo ha ucciso

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CARPINETI. Ucciso da un malore che lo ha colpito quando era in auto. È morto così, nella mattinata di ieri, il 69enne carpinetano Attilio Razzoli, autista di corriere in pensione e agricoltore, residente a Ronco, piccolissima borgata sulla fondovalle Tresinaro, a pochi chilometri dallo snodo del Cigarello. Poco prima delle 7 Razzoli è uscito di casa per andare a Carpineti, alla guida della sua Fiat Punto nera e imboccando la discesa che dall’abitazione porta alla strada principale. Durante questo brevissimo tragitto sarebbe arrivata la prima crisi cardiaca, che ha fatto perdere il controllo dell’auto all’uomo. Questa è sbandata ed è finita in una piccola scarpata a fianco della fondovalle e l’ha percorsa tutta, fermandosi nel dosso. I primi automobilisti di passaggio hanno dato l’allarme, a Ronco sono arrivati l’automedica dell’ospedale di Castelnovo Monti, l’ambulanza della Croce Rossa di Carpineti, una pattuglia dei carabinieri e i vigili del fuoco, chiamati per estrarre l’uomo dall’abitacolo.

I sanitari, viste le gravi condizioni di Razzoli, hanno deciso di portare il 69enne all’ospedale castelnovese. Il rapido intervento non è però servito, perché l’uomo è stato colpito da un secondo malore poco dopo l’arrivo a Castelnovo Monti. Il secondo infarto è risultato fatale e ha stroncato la vita di Razzoli.

Vista la dinamica piuttosto complessa, sono stati effettuati i rilievi del caso da parte dei carabinieri di Carpineti e la magistratura ha aperto un fascicolo. Ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che il decesso è avvenuto per cause naturali, per via del problema cardiaco e non per le conseguenze dell’incidente.

Tanto che verso sera, ieri, la famiglia ha avuto il via libera per le esequie, che dovranno essere formalizzate nella giornata odierna.

Nel giro di poche ore la notizia della morte di Razzoli ha fatto il giro del territorio, dove tanti avevano notato il passaggio di mezzi sanitari con sirene e lampeggianti. Razzoli era una figura molto conosciuta in Appennino, anche grazie al suo lavoro da autista delle corriere, professione che lo aveva messo in contatto con generazioni di studenti e pendolari. Originario della zona villaminozzese vicina a Gatta, viveva da oltre quattro decenni a Ronco, nella casa della famiglia della moglie, Fosca Giberti, ex dipendente della Confesercenti.

La coppia ha una figlia, Erika, che ora vive a Puianello e che qualche anno fa ha reso i Razzoli nonni di due gemellini. —

Adriano Arati

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