Il M5s sta con Matteo Iori «No alle proroghe per le slot»
REGGIO EMILIA. «Bonaccini non deve dare nessuna proroga alla legge sul distanziometro sui punti slot. Presenteremo un ordine del giorno nel prossimo consiglio per fare schierare il Comune. La legge regionale che porta anche la firma del M5s grazie agli emendamenti presentati dai nostri consiglieri che hanno introdotto le distanze di 500 metri dai luoghi sensibili, come ha giustamente ricordato Matteo Iori, è del 2017. Tra l’altro proprio con Iori, il M5s sta costruendo una delibera trasversale maggioranza-opposizione per limitare gli orari di gioco a Reggio». Lo dichiarano in una nota i consiglieri comunali M5s Gianni Bertucci, Paola Soragni e Fabrizio Aguzzoli, in relazione all’ipotesi di proroga dell’entrata in vigore del distanziometro per le sale slot.
«Basta proroghe all’italiana, la legge deve entrare pienamente in vigore. Come afferma la nostra Costituzione esiste primariamente il diritto alla salute. Anche il sacrosanto diritto d’impresa, sentenze alla mano, deve sottostare al diritto alla salute che viene prima di ogni cosa – spiegano Bertucci, Soragni, Aguzzoli – Dopo la liberalizzazione selvaggia degli ultimi 15 anni è necessario che il settore rientri nei limiti fisiologici come in altri Paesi».
Per i consiglieri pentastellati, «le liberalizzazioni selvagge iniziate nel 1999 e proseguite negli anni, nel 2018 hanno portato a dati allarmanti: oltre 107 miliardi di euro azzardati, con solo 10 miliardi di entrate per lo Stato, dal settore online addirittura solo un ottantesimo ritorna nelle casse pubbliche. Grazie al M5s è stata aumentata la tassazione sull’azzardo, e vietate la pubblicità e le sponsorizzazioni con il “Decreto Dignità”. Ma non basta. Noi ne siamo consapevoli. L’Italia è il Paese europeo dove si “azzarda” di più in Europa, e il quarto al Mondo. Un record negativo».
E infine: «Ricordiamo che la Corte di Giustizia Europea nel gennaio 2015 ha stabilito che uno Stato può “vietare totalmente o parzialmente” il gioco d’azzardo o limitarlo con “modalità di controllo più rigorose“, perché ciò è “giustificato da motivi di interesse generale, quali la tutela dei consumatori nonché la prevenzione delle frodi e dell’incitamento dei cittadini a spese eccessive legate al gioco», concludono i consigieri comunali del Movimento 5 Stelle. —
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