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Il portiere stupito «Non li conosco Mai visti prima»

Il portiere stupito «Non li conosco Mai visti prima»

La coppia si è affidata all’avvocato Bonazzi: «I bulli del web hanno provocato un danno irreparabile a lei. Decisi ad andare fino in fondo»

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reggio emilia. «Questi bulletti del web hanno provocato un danno irreparabile alle due persone offese; soprattutto alla ragazza, che è stata ulteriormente oggetto di messaggi estremamente offensivi. Ora risponderanno di quanto hanno fatto. Matteo Voltolini e la ragazza si costituiranno parte civile e sono decisi ad andare fino in fondo». È il primo commento, a caldo, dell’avvocato Giulio Cesare Bonazzi, che rappresenta il portiere granata e la ragazza insieme alla collega di studio Simona Magnani.

«Non conosco i due denunciati, non so chi siano», si è limitato a dichiarare Voltolini, che per il resto si è chiuso in un «no comment» adottando la linea della società, la Reggio Audace, che ha evitato di intervenire su una vicenda che, off records, si ritiene debba rientrare nella sfera privata. La società ha fatto sapere per vie ufficiose che «Voltolini è una vittima che sta cercando di lasciarsi l’accaduto alle spalle e di tornare alla normalità».

Se corrisponde a verità che i “filmaker” improvvisati non conoscano di persona Voltolini, significherebbe che il portiere ha “pagato” la notorietà sportiva. «Nessun legame di amicizia tra i responsabili e la coppia: pare che i giovani, riconoscendo Voltolini, semplicemente si siano incuriositi quando hanno visto la ragazza che lo seguiva nel bagno dei maschi», ha confermato l’avvocato Bonazzi.

Quest’ultimo ha sottolineato la gravità e le conseguenze dell’accaduto, dei quali «i delinquenti (dovrei chiamarli così) con tutta probabilità non si sono resi conto». Il riferimento è a quanto ha dovuto subire la ragazza: profili falsi creati a suo nome, foto rubate, minacce e offese, tanto che per 48 ore ha dovuto ritirarsi dai social. «Queste sono le situazioni che devastano la vita delle persone: non a caso in passato alcune giovani si sono suicidate. Non ci sarà sentenza, per quanto severa, che possa risarcire i danni subiti dalle vittime: per loro esiste il diritto all’oblio».

Intanto Voltolini e la ragazza «hanno manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile e di perseguire i responsabili fino in fondo, per ora sul piano penale ed eventualmente sul piano civile». —

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