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Il progetto Cispadana presentato ai sindaci Lugli: «Calato dall’alto»

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Reggiolo. «La “svolta ambientalista” del Pd con l’analisi costi-benefici per l’autostrada Cispadana è durata meno di una settimana». Così il candidato a presidente della Regione per “L’Altra Emilia-Romagna”, Stefano Lugli commenta la presentazione del progetto definitivo della grande opera ai sindaci coinvolti, da parte della Regione: l’autostrada regionale chedovrà collegare Ferrara all’A22, casello Reggiolo-Rolo, attraversando Bassa modenese e Alto ferrarese. Un progetto «calato sulla testa dei cittadini senza alcuna possibilità di discuterlo» dice Lugli. Prima che la giunta regionale approvi il progetto definitivo «chiediamo di ascoltare le ragioni della società alle centinaia di prescrizioni, il piano finanziario, i tempi e le risorse destinate alla realizzazione delle conseguenti opere complementari a supporto della viabilità locale, che sarà devastata dall'infrastruttura che passerà in mezzo ai paesi – ribadisce, Stefano Lugli – La Bassa modenese e l’Alto ferrarese hanno bisogno di una strada a scorrimento veloce connessa con i poli industriali senza devastare i centri storici, come avviene per i tratti di Cispadana già realizzati nel Reggiano e nel Ferrarese». «Una soluzione che ha un impatto ambientale imparagonabile a quello dell’autostrada» sottolinea. —

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