Il supercomputer presentato a Bologna parla un po’ reggiano
Bologna. Gli importanti risultati raggiunti in innovazione, ricerca e sviluppo di competenze collocano l’Emilia-Romagna tra le Regioni europee più avanzate in grado di competere nei contesti internazionali più dinamici. A maggior ragione se il capoluogo Bologna è stato scelto dall’Ue per ospitare un supercomputer nell’ambito del progetto comunitario Euro Hpc (high performance computing) in grado di compiere miliardi di operazioni al secondo, che permetterà all’Ue di competere ad armi pari con Cina e Usa in settori come difesa, ricerca, medicina e cambiamenti climatici.
Questi i contenuti di “Pronti per il futuro”, l’evento promosso dalla Regione e realizzato da Art-Er, che si è svolto ieri al Dumbo Space di Bologna, alla presenza di Roberto Viola, direttore generale della Dg Connect della Commissione Europea, e Stefano Bonaccini, presidente della Regione. Dopo gli interventi istituzionali sono seguiti focus su start up, alte competenze e attrazione dei talenti, cui ha fatto seguito una sessione dedicata alla Data Valley Emilia-Romagna.
È in questa fase del dibattito che sono state presentate le caratteristiche della macchina Hpc, il cui approdo a Bologna ha contribuito anche Reggio. Il primo passo, mesi fa, era stata l’approvazione all’unanimità, in consiglio regionale, di una legge sullo sviluppo tecnologico firmata dal consigliere reggiano Fabrizio Benati al cui interno è stata prevista a Bologna la realizzazione di un tecnopolo, che servirà anche Reggio, specializzato in big data e intelligenza artificiale, un hub per innovazione e ricerca dove troveranno sede anche realtà come l’Agenzia meteo nazionale, Cineca, e l’Istituto nazionale di fisica nucleare
Una legge che sostiene la creazione di nuove infrastrutture di ricerca e lo sviluppo di attività collaborative fra università, imprese e istituzioni e promuove la nascita di una fondazione ad hoc – finanziata dalla Regione con 500mila euro all’anno per il prossimo triennio – che si occupi di ricerca scientifica su questi temi. Patrizio Bianchi, assessore regionale alle Politiche europee e allo Sviluppo, ha ringraziato Benati e ne ha sottolineato l’importante contributo in termini di competenza in un settore determinante per tutta la regione. —
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