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governo traballante 

Pd, la fronda anti-M5s va all’attacco «Vogliamo le scuse anche da Di Maio»

E.Spa.

La parlamentare Giuditta Pini e l’ex presidente dem Orfini contro il ministro degli Esteri «Disse che siamo il partito dell’elettroshock sui bambini»

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REGGIO EMILIA. Il Pd attacca frontalmente la Lega e tace sulle accuse dei M5s, di fatto i primi sollevare un polverone su Bibbiano, prima che nascesse il Conte bis. Quanto allo stesso M5s, dopo mesi di campagna social adesso su Bibbiano fa cadere il silenzio. Ma, proprio mentre il governo sembra ai ferri cortissimi, ad accusare gli alleati e pretendere da loro le scuse ci pensano la parlamentare modenese Pd, Giuditta Pini, e l’ex presidente dei dem, Matteo Orini.

«Luigi Di Maio disse che il Pd era il “Partito che in Emilia Romagna toglieva i bambini alle famiglie con l’elettroshock per venderseli” e che lui non voleva avere nulla a che fare con noi - attacca la Pini– Ora è ministro degli Esteri grazie anche ai nostri voti. Abbiamo messo il Paese prima degli insulti, ma le scuse sarebbero cosa gradita». Per la deputata del Pd, «questa estate, quando gli occhi del mondo erano puntati sull’Italia che lasciava in mezzo al mare dei poveri disperati, il M5s ha speculato in maniera ignobile su un’indagine appena aperta, il caso Bibbiano». E aggiunge: «Su Carletti e su di noi, il M5S, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Nuova hanno montato una campagna d’odio e di diffamazione senza precedenti, usando i bambini per la loro propaganda elettorale, distruggendo una comunità e, non dimentichiamolo per piacere, usando questa faccenda per fomentare odio e intolleranza contro la comunità Lgbtqi+. Noi siamo chiamati a rappresentare i cittadini e le cittadine di questo Paese, anche chi non ci ha votato, anche chi ha votato un partito diverso dal nostro. In Parlamento, al Senato, nei Ministeri e sui territori, dobbiamo agire con dignità e onore. Ora toccherà ricostruire, come sempre, a partire dalle macerie lasciate da chi non guarda in faccia a nessuno per il proprio tornaconto».

E Orfini? Affida la sua frecciata a un tweet, mettendo nel mirino ancora Di Maio: «Molti si dovrebbero vergognare per aver speculato su Bibbiano. Tanti dovrebbero chiedere scusa, come ha giustamente detto Zingaretti. Ma ce ne è uno che più di chiunque altro avrebbe il dovere di farlo: l’attuale ministro degli esteri». —

E.Spa.

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