Reggio Emilia, controlli dei carabinieri nelle ex Reggiane: fermati due clandestini e uno spacciatore
Sbandati, pendolari della droga e pusher nel mirino dei carabinieri. Sequestrata dell'eroina e fermati due clandestini e uno spacciatore
REGGIO EMILIA. Blitz alle Officine Reggiane da parte dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia, che hanno passato al setaccio lo stabilimento aziendale delle ex Reggiane che ha contribuito al progresso della città e che da anni è al completo degrado.
Non più luogo di vita e di produzione ma rifugio di sbandati e senzatetto nonché principale luogo di spaccio cittadino. Nel mirino dei militari tutto il “cosmo” del degrado, dai pusher agli sbandati e dagli ubriachi ai cosiddetti pendolari della droga, ovvero i giovani consumatori di stupefacenti che, provenienti anche da altre province, si recano in maniera sempre più frequente all’interno dell’area dismessa.
Ad agire le pattuglie di Corso Cairoli supportate da personale in borghese da alcune unità cinofile di Bologna. Tra il fuggifuggi generale i carabinieri sono riusciti a fermare e controllare una dozzina di persone, tutte con precedenti.
Due clandestini di nazionalità marocchina sono stati individuati bivaccare all’interno di locali in assoluto degrado e in pessime condizioni igienico-sanitarie: sono stati condotti in caserma e sottoposti alle procedure di espulsione.
Un 34enne tunisino senza fissa dimora è stato poi perquisito e trovato in possesso di tre grammi di eroina già confezionata in dosi e quindi pronta a essere spacciata. Lo straniero è quindi stato denunciato alla con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Le attività di controlli nell’area, fa sapere il comando provinciale dell'Arma, proseguiranno per dare le dovute risposte alle incessanti richieste di sicurezza che giungono da più parti, in un area che anni addietro rappresentava la punta di diamante dell’eccellenza reggiana.
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