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Reggio Emilia, dopo la chiusura di Sambirano ora arriva un nuovo locale: il Macramè

Luciano Salsi
Reggio Emilia, dopo la chiusura di Sambirano ora arriva un nuovo locale: il Macramè

Sabato 7 dicembre la riapertura: il locale della Galleria del Monte sarà caffetteria, enoteca, luogo per aperitivi e, da febbraio, anche ristorante

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REGGIO EMILIA. Trova finalmente una risposta la domanda “Quando riaprirà?” sottintesa dal grande punto interrogativo che campeggia sul secondo ingresso del fallito caffè Sambirano, a cui si accedeva non solo da via Crispi, ma anche dalla scintillante Galleria del Monte, ricavata alla base del restaurato palazzo Busetti.

Il locale sarà riaperto sabato 7 dicembre sotto la nuova insegna “Macramè”, adottata dai quattro imprenditori reggiani che gli hanno ridato vita scommettendo sulla sua capacità di attrarre tanti avventori nel cuore del centro storico così splendidamente ristrutturato.

Vi coesisteranno quattro “momenti di convivialità”, la Caffetteria, l’Enoteca, l’aperitivo “Mezzadose” e prossimamente il Ristorante serale, che offriranno alla clientela diverse opportunità riassunte nel motto “la libertà del gusto”. Ne dà notizia, per conto dei nuovi gestori, l’avvocato Giordano Colli.

Lo stesso nome Macramè allude all’intreccio dei diversi servizi, a una trama che evoca quella che si intrecciava con i filati e la seta commercializzati in quel palazzo nel Seicento dalla nobile famiglia Busetti. Il locale sarà infatti uno spazio polifunzionale adibito a quattro servizi complementari.

L’Aperitivo offrirà una carta di piccole proposte culinarie denominata “Mezzadose”, da accompagnare al momento dell’aperitivo serale dalle 18 alle 22.

Il Macramè Restaurant aprirà i battenti il prossimo febbraio e completerà un percorso culinario di massima qualità, coniugando le specialità tradizionali del nostro territorio con la capacità di innovazione dello chef Fabrizio Mantovani.

Il cuore del locale sarà il Macramè Cafè, una caffetteria pensata dallo chef per arrivare a tutti ed essere vissuta con semplicità.

«Sarà – promettono i titolari – un posto in cui stare bene, un luogo accogliente, elegante ma non altezzoso, dove gli spazi saranno comuni, conviviali e il quotidiano sarà la nostra missione. Un luogo aperto tutto il giorno, un “long playing” del gusto che offrirà anche la libertà di lavorare al pc, ascoltare buona musica, bevendo un the o un caffè pregiato, sorseggiando un calice di vino selezionato con cura, o assaporando una stuzzicante merenda. La qualità del caffè sarà al centro dei nostri e dei vostri pensieri: selezioni pregiate e miscele personalizzate, tutto molto al di sopra dell’ordinario. E l’Enoteca vi stupirà per la qualità delle bottiglie nazionali ed estere selezionate dal titolare del locale, un sommelier per il quale il buon vino è una passione di vita».

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