Gazzetta di Reggio

Reggio

Scoperti gli autori del video hot a Voltolini

Ambra Prati

Un 22enne e un 23enne denunciati per “revenge porn” ai danni del portiere della Reggio Audace e di una ragazza

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Gli autori del video hot che ritrae in atteggiamenti intimi il portiere della Reggio Audace Matteo Voltini con una ragazza, intenti a fare sesso nel bagno di una discoteca, hanno un nome e un cognome.

Al termine di un’indagine lampo, durata venti giorni e coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la Digos della questura di Reggio Emilia ha identificato i responsabili: si tratta di un 22enne residente a Scandiano e un 23enne residente a Ferrara. Entrambi sono stati denunciati (perciò non riportiamo i nominativi, pubblici solo in caso di arresto) per diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti: è la cosiddetta revenge porn, la vendetta porno (cioè la condivisione pubblica di contenuti privati senza il consenso di chi è ripreso) introdotta dalla nuova legge del luglio scorso, il cosiddetto “Codice rosso”. Uno dei primi casi risolti nella nostra provincia.

I fatti si sono svolti in una nota discoteca di Rubiera il 17 novembre scorso, una domenica sera e un post partita all’insegna del divertimento. Ad un certo punto dalla pista il portiere si è diretto verso la toilette degli uomini, seguito da una ragazza: i due si sono chiusi all’interno. E lì qualcuno, sfruttando l’apertura in cima alla divisoria dei bagni, ha filmato il rapporto sessuale: secondo la ricostruzione ex post, il 22enne ha fornito il proprio iPhone XsMax Silver all’amico 23enne che, forte della sua statura (è un giocatore di basket, non della nostra città), ha posizionato il cellulare in alto ritraendo la coppia, tra le urla di lei che si è accorta di essere filmata. Un video rubato che ben presto ha fatto il giro del web ed è diventato virale, trasformandosi in un caso nazionale.

La vicenda è emersa in un secondo tempo, quando a causa del clamore mediatico la società Reggio Audace ha sospeso per una settimana Matteo Voltolini.

Un provvedimento che ha attirato ancor più l’attenzione dei media, tanto che il diretto interessato è finito nel mirino della trasmissione radio “La zanzara”.

Nel frattempo Voltolini, tornato in campo, ha presentato querela insieme alla ragazza. Ed è partita l’indagine, condotta dalla Digos proprio per la notorietà della vittima. Nell’immediatezza i poliziotti hanno sentito diversi testimoni presenti all’interno del locale, quella sera stipato e la cerchia di persone coinvolte, fin dai primi istanti, nella condivisione del video attraverso piattaforme web.

È stata richiesta anche la collaborazione con le società che gestiscono i principali social network. Fino a risalire alla fonte: i due coetanai. —



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