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Ciclabile, palaghiaccio e impianti Così il Cerreto guarda avanti

Ciclabile, palaghiaccio e impianti Così il Cerreto guarda avanti

Dal convegno della Spezia insieme al Comune e al Parco si è parlato di rilancio A tratteggiare le prospettive lo studio del Politecnico di Milano sulla località

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Ventasso. È stato molto partecipato l’incontro che si è svolto alla Spezia nei giorni scorsi e dedicato al progetto realizzato dal Politecnico di Milano, su input del Parco nazionale dell’Appennino, per “ridisegnare Cerreto”, la principale stazione sciistica reggiana che ha proprio negli spezzini il proprio bacino d’utenza più consistente. . Si è trattato di un incontro al quale, oltre al Parco, ha collaborato anche il Comune di Ventasso e che si è svolto alla presenza dei relatori del Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, e di Iren.

LE PRIORITÀ

Il nuovo progetto per la stazione sciistica del futuro punta su opportunità ecosostenibili, come una lunga pista ciclo pedonale, un palaghiaccio rinnovato ed estremamente moderno – il cantiere è ancora in corso e si punta ad una riapertura entro la fine della stagione sciistica – nuovi impianti di risalita che permetteranno di aumentare in ogni stagione la fruibilità della “montagna per tutti”.

Il presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli, ha illustrato il territorio con le sue opportunità e le attuali difficoltà connesse con il sempre più scarso innevamento.

Il lavoro del Parco nazionale, che considera la località «un’eccellenza territoriale», si svilupperà per allungare e potenziare l’offerta turistica in ogni stagione.

A tal proposito, oltre alle iniziative connesse con lo sci e l’enogastronomia, Giovanelli ha ricordato anche il lavoro dell’associazione escursionistica “Mangia Trekking” nell’ambito del progetto dei “cammini tra il mare e l’Appennino” e le diverse collaborazioni organizzative che possono legare Cerreto con la costa ligure e toscana.

Ma ha parlato anche del campionato mondiale del Fungo, e altre attività culturali.

lE RISORSE

È seguito l’intervento del sindaco di Ventasso, Antonio Manari, che ha illustrato ogni progetto in via di realizzazione, evidenziando le risorse necessarie, la provenienza – sostanzialmente attraverso finanziamenti della Regione Emilia-Romagna e propri del Comune – e i tempi di realizzazione, puntualizzando come l’implementazione di tutte le attività outdoor sia ritenuta fondamentale per far sì che il nome di Cerreto vada oltre i confini territoriali e attiri sempre più utenti.

IL TRAfFICO

L’architetto Francesco Lenzini del Politecnico di Milano ha documentato lo studio di fattibilità realizzato dall’ateneo per migliorare l’estetica e la vivibilità della località appenninica.

Con una diversa gestione del traffico e del suo piano dei parcheggi, una valorizzazione di alcune aree panoramiche e d’incontro della Comunità, sostenendo l’importanza di poter disporre di percorsi di cammino nel verde, anche nell’agglomerato abitativo di Cerreto Laghi.

Hanno concluso l’incontro gli interventi tecnico-economici di Iren Smart Solutions su tante possibili soluzioni tecniche relative a tutti gli impianti e le opportunità economiche verso tutte le manutenzioni e migliorie abitative necessarie.

Da qui, parte il ragionamento per continuare a credere sul Cerreto e per potenziarne le qualità, nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, nel cuore del Parco nazionale, a cavallo di tre regioni. —

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