Gazzetta di Reggio

Reggio

la lectio magistralis 

Il meteorologo Mercalli agli studenti reggiani «Il clima? È devastato»

L.V.
Il meteorologo Mercalli agli studenti reggiani «Il clima? È devastato»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il clima è un tema di scottante attualità e mentre a Madrid i rappresentanti di 190 Paesi discutono di Co2, a Reggio è venuto a parlarne Luca Mercalli, il presiedente della Società di meteorologia italiana.

Lo studioso ha tenuto ieri una lectio magistralis nell’aula magna di Unimore gremita di studenti dell’istituto agrario Zanelli e del Secchi, ai quali ha prospettato un futuro molto problematico per la mancanza di una cultura e una politica impegnate a cercare adeguate soluzioni.

«Anche il vostro famoso Parmigiano Reggiano – ha annotato – muterà le sue caratteristiche perché l’erba di cui si nutrono le mucche cambierà e così anche il latte sarà diverso. In ballo c’è il benessere degli animali ma soprattutto dell’uomo. È solo un piccolo esempio ma serve a capire che la crisi climatica e ambientale va assolutamente affrontata. Non come afferma un docente di questo ateneo che è totalmente negazionista».

Nella sua analisi non ha dunque risparmiato nulla e nessuno, partendo dall’uso eccessivo di petrolio e carbone per arrivare alle tecniche di costruzione gli edifici. Ad invitarlo sono stati infatti il Collegio reggiano dei geometri, con gli interventi del presidente Francesco Spallanzani e di Marco Camorani, ed Emilbanca, con il saluto portato dalla vice presidente Paola Pizzetti.

«La temperatura – ha aggiunto poi Mercalli agli studenti – in 100 anni è cresciuta di due gradi e ha inciso sui mari e sui ghiacciai, sull’agricoltura e sugli insetti, come testimonia l’arrivo dai tropici della fastidiosa e pericolosa zanzara tigre. In futuro saranno molto frequenti i picchi meteorologici di siccità e alluvione che comporteranno addirittura la migrazione di interi popoli. Dobbiamo imparare da ciò che accade ormai quotidianamente altrimenti per i nostri nipoti la vita si complicherà terribilmente: maree devastanti, fame, carenza d’acqua. Costruiamo più saggiamente e consumiamo in modo più corretto ed equilibrato. Se non rallentiamo la corsa a fine secolo il clima sarà bollente, cinque gradi in più. Quasi invivibile». —

L.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google