«Incidenti stradali in aumento Rafforziamo i posti di controllo»
Il comandante della polizia locale dell’Unione presenta il piano di riorganizzazione Il presidente Palù alle opposizioni: «Polemiche anacronistiche e poco informate»
Val d'Enza. «I posti di controllo saranno rinforzati nelle strade soggette a maggior rischio incidenti negli otto Comuni dell’Unione Val d’Enza. Le pattuglie della polizia locale saranno dotate di pretest qualitativo, etilometro, telelaser e targa system. Quest’ultimo consente agli agenti di verificare in tempo reale i veicoli sprovvisti di assicurazione e revisione, di intervenire ed eliminare immediatamente una potenziale minaccia».
Così il neo comandante della polizia locale dell’Unione Val d’Enza, Stefano Gulminelli, ieri nella sede dell’Unione ha presentato il piano di lavoro del corpo che guida: il suo arrivo è legato all’inchiesta della procura, che ha fatto piazza pulita ai vertici del corpo.
«La sicurezza delle persone sulle strade rientra tra le finalità primarie di ordine sociale. Il 2018 sembrava aver attenuato il tasso di incidentalità, invece ora il trend è ancora in esponenziale aumento, con i numeri parziali del 2019 che già superano i parametri del 2018 con oltre 200 incidenti rilevati, di cui tre purtroppo mortali – ha fatto notare – Le cause principali: la velocità, la mancata precedenza e la distrazione».
Alla luce di questo, non si può stare a guardare. «Risulta perciò indispensabile fare uno sforzo per arginare tale fenomeno e intensificare l’azione di contrasto sia sulle condotte illegali, come la velocità, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, ma anche sui comportamenti sbagliati».
I dati arrivano dall’Ufficio Infortunistica sull’incidentalità e, ha sottolineato Gulminelli, «costituiscono un patrimonio imprescindibile per l’implementazione di servizi mirati di controllo del territorio senza dispersione di risorse».
«Sono due gli aspetti chiave ai quali lavoreremo con continuità: un graduale processo di riorganizzazione degli uffici, delle competenze, dei ruoli e delle responsabilità al fine di costruire una polizia locale sempre più prossima ai cittadini. La struttura – ha puntualizzato – sarà basata su alcuni servizi accentrati che riguardano tutto il territorio dell’Unione e sui presidi territoriali».
Il comandante sta lavorando anche a un progetto di educazione stradale da svolgere nelle scuole.
LA REPLICA
A toccare le recenti polemiche, sollevate dai consiglieri d’opposizione in Unione, è stato il presidente Franco Palù. «Le strumentalizzazioni dell’opposizione sul ritorno della polizia locale ai singoli Comuni sono assolutamente anacronistiche e partono dal presupposto che le attribuzioni e le funzioni della polizia locale siano quelle di quarant’anni fa, senza prendere in considerazione che le leggi nazionali e regionali nel tempo hanno attribuito alla polizia locale compiti molto più impegnativi e professionalizzati rispetto al passato. I Comuni di piccole dimensioni come i nostri non possono rispondere alle richieste stringenti dei servizi». «Io non ho idea se chi organizza raffazzonati incontri pubblici sul tema solo per fomentare gli animi sia conscio di cosa faccia il corpo e di cosa costerebbe a ogni Comune garantire in forma unitaria tutte le attribuzioni richieste – ha aggiunto – Quella delle assunzioni è un tema privilegiato, ma per questo bisogna uscire dalla griglia amministrativa: parleremo di assunzioni appena avremo la capacità assunzionale in forza. Per il 2020 abbiamo in previsione di assumere altri due agenti, inizieremo da questo fino ad arrivare a crescere il numero. La gestione associata è un valore al quale non intendiamo rinunciare». —
Daniela Aliu
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