Gazzetta di Reggio

Reggio

novellara 

Palazzetto ancora lontano «Avviato il tavolo di lavoro»

Alessandro Cagossi
Palazzetto ancora lontano «Avviato il tavolo di lavoro»

Il sindaco annuncia per i prossimi mesi la redazione del progetto definitivo «La cosa certa è che non conviene, per i costi, adeguare le vecchie palestre»

3 MINUTI DI LETTURA







Si torna a parlare di nuovo palasport. «I tempi preventivati per la nuova struttura saranno confermati non appena sarà stato definito il quadro economico finanziario dell'intervento», ha spiegato il sindaco Elena Carletti. «Attualmente – prosegue – a livello comunale si è dato via ad un tavolo di lavoro, atto a definire i prossimi passi necessari per la redazione del progetto definitivo nei prossimi mesi».

Alla fine del 2018 la giunta Carletti aveva affidato l’incarico a un’azienda privata per la redazione del progetto preliminare del nuovo palasport, sulla base di uno studio di fattibilità condiviso con le associazioni sportive del paese. Durante la campagna elettorale delle ultime comunali, la costruzione del palasport è stata annunciata per il 2020.

Non sono state ancora diffuse stime sui costi, ma prendendo come metro il progetto del palasport di Guastalla, si aggirano sui 2 o 3 milioni di euro. Il gruppo di maggioranza, che lo scorso maggio ha rieletto sindaco Carletti, già nel programma di legislatura 2014-2019 aveva annunciato la costruzione del palasport, interamente finanziato con denaro pubblico nella zona Nord-Est di Novellara, vicino al centro commerciale “Galleria dei Cooperatori” e ad altre strutture sportive (campi da calcio, piscina, tiro con l’arco), in un’area raggiungibile dalla nuova pista ciclabile, dove esistono già parcheggi, perlopiù accessibili da un asse funzionante di tangenziale.

LE VALUTAZIONI

L’amministrazione comunale ha anche valutato eventuali opere di adeguamento delle due palestre esistenti. La prima è la palestra scolastica nel cuore del paese, annessa alle scuole medie. Oltre ad ospitare la normale attività di educazione fisica durante le ore di lezione, da sempre funge da sede di allenamento della Pallacanestro Novellara (sia prima squadra che categorie giovanili), mentre la pallavolo dal 2015 si è trasferita a Campagnola. Già da anni questa struttura non rispetta più le norme del Coni per disputarvi le partite di campionato.

Sul territorio comunale, dietro alle scuole di San Giovanni della Fossa, esiste anche una palestra comunale moderna, costruita nel 2002, con una grande cucina coperta, che viene spesso utilizzata per sagre ed eventi. Nonostante costi e tempi di realizzazione relativamente contenuti rispetto alla costruzione ex novo di un palasport, la ristrutturazione dell’impiantistica esistente non risulta conveniente. «Diversi anni fa – afferma il sindaco – era stata assegnata una consulenza per l’adeguamento delle palestre esistenti. L’esito ha dimostrato che adeguare le vecchie strutture ai fabbisogni attuali non è conveniente, sia dal punto di vista economico che progettuale. L’adeguamento della palestra di San Giovanni porterebbe ad una capienza di spettatori ben inferiore all’ attuale palestra scolastica».

Il primo progetto di palasport con una capienza di 600 posti a sedere, risale al 2007 quando l’amministrazione ha firmato l’accordo urbanistico per cui, a costo zero per le casse del Comune, l’azienda Arbor avrebbe costruito il palazzetto in un’area di sua proprietà. Si trattava di un lotto di 11mila metri quadrati tra la provinciale per Reggio e la ferrovia, nella prima cintura di espansione della città, a Sud Ovest del centro storico.

La costruzione di edifici commerciali e abitazioni residenziali, in base a concessioni edilizie in deroga al piano regolatore, avrebbe consentito ad Arbor di ammortizzare i costi del palasport. La crisi e il crack della società Pala-Arbor, oggi in mano al curatore fallimentare, ha messo una pietra tombale sul progetto, ma non solo: l’area su cui doveva essere costruito, nel frattempo, è diventata fatiscente. Su questo punto, il sindaco chiarisce: «Da tempo l’amministrazione emette, in stretta collaborazione con Ausl, puntuali ordinanze quando la situazione richiede un intervento non procrastinabile. Un primo parziale risultato è stato il recente sfalcio, che ha permesso una sostanziale sistemazione dell’area. Proseguiremo il monitoraggio della situazione, continuando a sollecitare il curatore fallimentare», conclude Carletti. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google