Si paracadutò nel Mapei Stadium durante Sassuolo-Inter: per la Digos il lancio fu intenzionale
L’ esperto paracadutista dunque, oltre a una denuncia per invasione di campo, è stato sottoposto anche al Daspo per due anni
REGGIO EMILIA. Il Questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, ha emesso il provvedimento di Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive ) nei confronti del paracadutista che lo scorso 20 ottobre, durante l’incontro di calcio Sassuolo – Inter, atterrò alle 13.15 al centro del campo di gioco del Mapei Stadium.
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Il provvedimento è il risultato di una meticolosa indagine effettuata dalla Digos di Reggio che, al termine degli accertamenti, ha raccolto una serie di elementi che hanno confermato la responsabilità dell'uomo per il reato di invasione di campo.
Nello specifico gli investigatori, dalla visione delle immagini del sistema di video sorveglianza del Mapei e di quelle documentate dalla videocamera posta sul suo casco, hanno ricostruito ogni momento del volo constatando che i fatti si sono svolti in maniera del tutto diversa da quanto dichiarato dal paracadutista nei momenti immediatamente successivi al suo atterraggio in campo.
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L'uomo infatti, un 36enne milanese, aveva spiegato che durante la discesa, a seguito di una errata manovra, si era trovato fuori traiettoria e, trovandosi in stato di emergenza, aveva deciso di atterrare sul campo da gioco per evitare eventuali gravi infortuni.
Ma le indagini effettuate dagli uomini della Digos, che hanno avuto la caparbietà di divenire loro stessi esperti nel settore attraverso l'aiuto di persone esperte di lanci a livello nazionale, hanno smontato la versione del giovane.
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Dal confronto quindi delle immagini è emerso che il 36enne durante il suo volo ha intenzionalmente cambiato la sua traiettoria proprio al fine di atterrare al centro del campo. Il milanese inoltre è un esperto di lanci anche in notturna e sulla cui abilità non vi sono dubbi.
Ha effettuato circa 1000 lanci ed è particolarmente esperto con la tuta alare, proprio quella che indossava il giorno dell’invasione di campo e con la quale proprio a Reggio Emilia, qualche anno fa, ha stabilito il record italiano in caduta libera.
Ha svolto lanci in alta montagna con condizioni meteo decisamente avverse, si è lanciato da torri, tralicci e pale eoliche. È stato analizzato persino un video che ritrae il protagonista mentre effettua un lancio notturno sulla città di Milano atterrando nel pieno centro abitato.
In quell'occasione il paracadutista riuscì a toccare il suolo addirittura all’interno del cortile posto tra due palazzi nelle immediate vicinanze di una strada, mentre alcune auto stavano transitando. L’ esperto paracadutista, dunque, oltre a una denuncia per il reato di invasione di campo, dovrà rimanere fuori dagli stadi nazionali per anni due.
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