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VERSO LE ELEZIONI 

La “rete civica” sceglie Lucia Borgonzoni

M.P.
La “rete civica” sceglie Lucia Borgonzoni

La proposta si chiama “Progetto Emilia Romagna” Il referente per la provincia di Reggio è Salvatore Muto

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REGGIO EMILIA. Nasce ufficialmente “Progetto Emilia Romagna”, una rete civica regionale che raggruppa una serie di liste civiche del territorio regionale. Il coordinamento del progetto, costituitosi a Bologna, è formato da diverse figure operative: portavoce Domenica Spinelli, sindaco del Comune di Coriano (Rimini); coordinatore Giampaolo Lavagetto, ex assessore Servizi educativi del Comune di Parma; responsabile organizzativo Carmine Ranieri, espressione delle civiche di Modena; responsabile relazioni esterne Alecs Bianchi, ex consigliere comunale ed ex presidente Commissione urbanistica del Comune di Bologna; coordinatore provinciale Salvatore Muto, consigliere comunale di Reggiolo. Il processo di costituzione era iniziato a Carpi (Modena) la scorsa estate e ora si sta sviluppando in tutta la regione. Salvatore Muto, referente per la provincia di Reggio e che fa anche parte del direttivo della Rete civica regionale, sta lavorando alla costruzione del programma elettorale e contribuisce alla nomina dei futuri candidati. «Prima di passare all’azione vera e propria, abbiamo incontrato i candidati presidenti della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni – spiega Muto – A entrambi è stato proposto un accordo civico, allo scopo di tutelare la nostra identità e i valori di Rete civica regionale, nonché una base di avvio per discutere del nostro programma elettorale Al termine di questi confronti abbiamo rilevato che il candidato Stefano Bonaccini ha ritenuto di non accettare la nostra proposta mentre la candidata Lucia Borgonzoni si è dichiarata disponibile a lavorare con noi. Così abbiamo iniziato un primo confronto per l’elaborazione delle linee programmatiche su ciò che proponiamo per la Regione Emilia Romagna».

Cos’è in definitiva il “Progetto Emilia Romagna?”

«È una rete di liste civiche presenti su tutto il territorio regionale, che hanno sottoscritto il 3 luglio a Carpi una “Carta d’intesa” con la volontà di essere diretto protagonista per un cambiamento chiaro e positivo del governo della nostra Regione. Noi siamo “per” e non “contro”».

Quali sono i vostri obiettivi?

«Chiediamo al prossimo governo regionale di superare il centralismo basato sul potere politico e di ascoltare di più i cittadini. Siamo per il rilancio della famiglia; aspiriamo a un piano immigrazione che tenga conto della compatibilità economico-sociale della Regione oltre a un welfare basato sul reale principio di sussidiarietà. Spazio anche all’alternanza scuola lavoro e sportelli lavoro per i cittadini. Cerchemo di trovare soluzioni contro il calo demografico e di prevenzione del dissesto territoriale in piena sinergia con gli agricoltori. Infine chiediamo omogeneità di offerta dei servizi sanitari sul territori».

Il nostro intento – continua Muto, in conclusione – «è costituire un Authority ambientale per nuove regole urbanistiche e la riqualificazione dell’offerta turistica ricettiva, isole verdi, mobilità sostenibile, riqualificazione dei centri storici e garanzia di accessibilità. Vorremmo creare una sorta di Atersir che dia nuovamente voce agli amministratori locali e che superi il modello di gestione aziendale finalizzato al solo profitto a beneficio dei cittadini». —

M.P.

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